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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona che faceva miracoli come Padre Pio

mercoledì 10 febbraio 2016

Pensieri sopra l'Eternità di San Giovanni Bosco

In questo post riportiamo uno stralcio tratto dal libro di San Giovanni Bosco "La chiave del Paradiso", testo molto illuminante per tutti coloro che stanno compiendo un cammino spirituale.
E' un libro antico che contiene preziosi gioielli di fede. Prossimamente sarà online in una versione tutta nuova e tradotto in lingua italiana corrente. Lascia un commento e comunicaci se questa meditazione sull'eternità ti piace.

Ricordati, o Cristiano, che tu sei uomo di eternità.
Ogni momento della tua vita è un passo verso l'eternità.
Ibit homo in domum aeternitatis suae.
Ho portato i miei pensieri, diceva Davide, sopra gli anni eterni, e ne ho fatto soggetto delle mie più serie e profonde meditazioni nelle tenebre della notte. Salmo 76.
Io che sono Cristiano ho forse minor interesse di quello che aveva Davide di pensare a questi anni eterni? Presto passeranno i giorni della mia vita come passarono per Davide. Verrà per me, come verrà per tutti gli uomini il momento fatale in cui dovrò entrare nella casa della mia eternità. Ricchi e poveri, giusti e peccatori di qualsiasi stato e condizione, tutti moriremo ... Noi moriremo quando meno ci penseremo, e il momento della nostra morte deciderà la nostra eternità. Possiamo noi forse considerarci prudenti se non ci teniamo preparati, e sempre preparati?

Potrò io considerare, meditare, pesare con sufficiente attenzione questa grande parola ETERNITÀ?
O eternità! Sola degna dei miei pensieri e dello mie sollecitudini, come mai ti ho potuto finora dimenticare! O eternità ineffabile! O eternità incomprensibile! Chi potrà misurare la tua estensione! Chi mai potrà giungere fino al profondo dei tuoi abissi!
Milioni di secoli raddoppiati tante volte quante sono le gocce d'acqua nell'Oceano, i granelli di sabbia sopra i lidi del mare e sopra la terra, atomi nell'aria, stelle nel firmamento, tutte queste cose sono un nulla in paragone dell'eternità. Dopo che saranno passati secoli innumerabili, l'eternità non farà che cominciare; l'eternità non passerà mai.
Beata e sovranamente beata l'anima giusta, che regnerà eternamente con Dio nel delizioso soggiorno del Paradiso! Infelice e sovranamente infelice il peccatore impenitente che brucerà eternamente coi demoni nelle fiamme dell'inferno!
Noi cristiani camminiamo in questo mondo e siamo in ogni istante sospesi tra due eternità, L’una e l'altra deve essere mia eredità per sempre. Finché Dio sarà Dio, io glorificherò o la sua misericordia con i beati in cielo, o la sua giustizia con i dannati negli stagni di fuoco e di zolfo ardente, dove non vi è che pianto e stridor di denti.
Perdere un Dio, perdere una eternità felice per un vile piacere, che gran pazzia! Essere insensibile a questa perdita, che grande stupidità! Infelice colui che non comprende la grandezza di questa perdita, se non quando l'avrà fatta, e che sarà per lui irreparabile!
Siamo dunque ogni ora vigilanti, preghiamo senza interruzione, non dimentichiamo la morte, che è la porta dell'eternità: pensiamo al giudizio che deciderà dell'eternità. Il paradiso che è il soggiorno della eternità felice; l'inferno che è il soggiorno dell'eternità infelice, ecco ciò che verrà dopo la morte: il giudizio.
Occupiamoci con timore e tremore del grande affare, dell'unico affare dell'eternità. La figura di questo mondo passa, la morte è vicina, l'eternità ci attende. Che felicità per me, se preferibilmente fra le cose del mondo io penso all'eternità, soffro per l'eternità, al fine di evitare l'eternità infelice e regnare nella beata eternità!
Non è ancor tempo, o anima infedele ed ingrata, di ritornare al tuo Dio? Se il sangue di Gesù Cristo non avesse trattenuto il braccio vendicatore di suo Padre, dove saresti tu? Un solo peccato mortale bastava per renderti eternamente perduta. Adoperati almeno per calmare la collera di Dio con la penitenza.
Il passato non c'è più, l'avvenire non è in tuo potere, il presente non è che un momento che ti è dato per servire Dio e meritare una beata eternità.
Comprendi, o Cristiano, la forza di queste tre parole:
Un Dio,
Un momento, Un'eternità.

Un Dio che ti vede,
Un Momento che ti fugge, Un'eternità che ti attende,
Un momento che è nulla,
Un'eternità che toglie o che dà tutto,
Un Dio che tu servi così male,
Un momento di cui ti approfitti così poco,
Un'eternità che tu rischi così temerariamente.

O Dio!
O momento!
O eternità!
O eternità in cielo, o eternità nell'inferno,
Che terribile alternativa! ...
O cielo! ... O inferno! ...


O mio Dio! o Padre delle misericordie! Io credo in voi e sulla vostra santa parola io credo alle due eternità. Io spero in voi, e da voi, per i meriti di Gesù Cristo vostro figlio, io spero una beata eternità. Io vi amo con tutto il cuore, penetrato del più vivo rincrescimento di aver cominciato così tardi ad amarvi. Io voglio, e con l'aiuto della vostra grazia, prometto di amarvi fino all'ultimo sospiro, per potervi amare per tutta la beata eternità. Così sia.

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