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giovedì 18 dicembre 2014

Inchiesta sul Purgatorio - un nuovo libro sonda i misteri dell'aldilà

In questo articolo vi proponiamo l'introduzione al libro dedicato al Purgatorio scritto da Beppe Amico, giornalista e saggista cattolico. Per approfondimenti sulle pubblicazioni dell'autore visitate www.ebookservizieditoriali.altervista.org.

Quando pubblicai il 1° capitolo di questa trilogia dal titolo “ALDILA’ –la vita dopo la morte – l’inferno”, avevo promesso ai lettori che sarebbero seguite altri due saggi dedicati al Purgatorio e al Paradiso.
Quindi eccoci di nuovo per la seconda parte di questo trittico dedicato all’aldilà e agli stati spirituali che vivremo oltre la soglia della vita, quando, dopo la nostra morte, saremo nell’eternità.
In questa secondo capitolo parleremo del Purgatorio.

Vale la pena di approfondire per un attimo alcuni concetti relativi alla vita oltre la morte. Il primo argomento che si presenta alla nostra attenzione è il significato di eternità. Se consideriamo la parola dal punto di vista etimologico, dobbiamo intenderla come qualcosa che ha inizio in un determinato momento, ma non avrà mai fine, sarà quindi eterna.
Il concetto di eternità purtroppo ci sfugge. Noi che viviamo in una dimensione spazio temporale fatta di un luogo e di un tempo, facciamo fatica a concepire il significato di qualcosa che non finirà mai.
Eppure, secondo la visione della Chiesa cattolica e le interpretazioni di tante altre religioni, il concetto di eternità è sempre stato vivo nella coscienza dei fedeli, i quali, hanno sempre creduto ad una vita oltre la morte. Esso affonda le sue radici in tempi lontanissimi e lo incontriamo anche nelle civiltà più antiche come quella degli egiziani che fasciavano i morti in bende perché potessero perpetuare la loro esistenza anche al di là del velo che separa la vita dalla morte.  
Chi ha studiato mitologia conoscerà gli episodi che riguardano l’aldilà. Ad esempio, certamente ricorderete la discesa di Ulisse nell’Ade, il quale incontra valorosi eroi, re, guerrieri e la sua vecchia madre.
L’uomo perciò, fin dagli albori del tempo, ha sempre intuito che la sua vita non può certo essere circoscritta al breve periodo che riguarda il suo passaggio terreno. Egli avverte che la vita si perpetua anche dopo la morte, nell’eternità appunto, in un’esistenza che, secondo il pensiero dominante, sarà per tanti certamente migliore di quella vissuta sulla terra e che prevede diversi stati spirituali.

Riguardo al tema dell’eternità, l’enciclopedia Wikipedia si esprime in questi termini: “L'immortalità (o vita eterna) è il concetto di sopravvivere in eterno o per un periodo di tempo indeterminato, senza affrontare la morte o superando la morte stessa.
L'immortalità può essere intesa in due accezioni principali, fisica e spirituale. L'immortalità fisica è concepita generalmente come l'esistenza senza fine della mente a partire da una sorgente fisica, come un cervello o un computer. L'immortalità spirituale è concepita in genere come l'esistenza senza termine di un individuo dopo la morte fisica in qualità di anima”.

Dal punto di vista religioso il concetto assume diverse connotazioni che mantengono matrici comuni in molte professioni di fede. Vediamo le definizioni di Wikipedia:
“Con la parola "immortalità" si indica una trasformazione o un passaggio che avviene dopo la morte ad un'altra forma di esistenza, nella quale la vita non è completamente spenta e mantiene dei riferimenti alla persona reale, che però continua a vivere. L'immortalità si può riconoscere come una concezione regolarmente presente nelle religioni, e in generale nelle culture antiche. Spesso è intesa come prosecuzione della vita terrena nelle religioni primitive, in forme più o meno mutate, e si accompagna a una distinzione nella sorte dei defunti... (Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Immortalità ).

Entrando nel vivo dell’argomento di questo breve saggio, cerchiamo di capire qualcosa di più di uno degli stati spirituali che, secondo la visione cattolica, l’anima potrebbe vivere dopo la morte: quella del Purgatorio, il luogo o lo stato in cui si trovano le anime dei defunti morti nella grazia di Dio ma con residui di pena temporale da scontare a causa dei loro peccati.
Coloro che popolano il Purgatorio sono perciò sicuri della loro salvezza ma dovranno attendere una completa purificazione prima di entrare nel Regno di Dio.
Miti e leggende, ma anche testimonianze più attendibili, come quelle dei santi, danno per certo dell’esistenza di questo luogo di espiazione che è il segno patente della Misericordia divina la quale, persino dopo la morte, offre al peccatore, la possibilità di redimersi ed entrare nella gloria dei Cieli.
Chi ha letto qualche trattato sui novissimi non avrà certo dimenticato le esperienze vissute dai santi e dai mistici di tutti i tempi legate al luogo di purificazione. Nel corso della trattazione dei vari argomenti di questo libro, vi presenteremo molte di queste testimonianze e cercheremo di capire meglio in che cosa consiste il Purgatorio.
Un’ultima annotazione prima di cominciare la nostra analisi. Tutti noi siamo chiamati a realizzare la nostra vocazione di uomini per mezzo di una vita virtuosa in modo da incamminarci verso il Regno di Dio. Dobbiamo avere chiaro che nonostante tutti i nostri difetti e le nostre fragilità, noi possiamo, grazie al nostro impegno e alla grazia di Dio, entrare subito in Paradiso senza passare del Purgatorio, il quale non è una tappa obbligata. Se riusciremo ad amare in modo perfetto secondo lo spirito evangelico, saremo sicuri di meritare, subito dopo la nostra dipartita, il premio degli eletti.

In questo libro le testimonianze di santi e veggenti di tutti i tempi, anche contemporanei come ad esempio: Padre Pio, la mistica Natuzza Evolo che aveva il dono di dialogare con le anime dei morti, Maria Simma, umile e semplice donna austriaca che per tutta la sua vita si è offerta in aiuto alle anime purganti, Renato Baron che racconta la sua toccante visione del Purgatorio, Fra Daniele Natale il confratello di San Pio che visitò il luogo di espiazione per tre ore, i commenti di religiosi e teologi celebri come Mons. De Gaudio, Padre Gabriele Amorth, Padre Livio di Radio Maria e molti altri santi come Santa Caterina da Genova e St. Alfonso M. De Liguori e don Dolindo Ruotolo, sacerdote napoletano in concetto di santità.

Chiediamo alla Vergine santa di benedire questo nostro lavoro e di ispirarci le parole più giuste nella trattazione dei vari argomenti, affinchè tutto vada a gloria di Colui che ci ama da tutti i secoli dei secoli.

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