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"Chi salva un'anima, ha assicurata la propria alla felicità eterna" (Sant'Agostino).

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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona he faceva miracoli come Padre Pio

venerdì 22 novembre 2013

Il Purgatorio, di Don Dolindo Ruotolo

Secondo capitolo del trittico dedicato ai novissimi (che comprenderebbe solo gli argomenti: morte giudizio, inferno paradiso in quanto il Purgatorio è uno stato di natura transitoria che avrà termine).
Leggiamo con attenzione questa meditazione di Don Dolindo Ruotolo iniziata nei giorni scorsi con l'inferno.
Prossimamente prenderemo in considerazione anche la gloria dei beati.


Il Purgatorio: sua natura, sue pene
Si fa una bella esposizione di oggetti di arte. Un valente artista ha portata una statua bella, ma tutta impolverata ed in qualche punto anche depreziata. Si presenta al Direttore della Esposizione e gli dice: Vi piace questo oggetto? - Sì, mi piace, ma come è ridotto non può comparire; come è che lo avete portato qui in tale stato? --E l'altro: allora me ne debbo andare? Non dico questo, ma portatelo in qualche bottega, ripulitelo accuratamente e poi lo farete mettere in questo posto di onore.
Va l'artista e mentre lavora pensa a quelli che stanno sopra e che hanno già ricevuto l’elogio ed il premio; ne soffre, e si rammarica che per un poco di pigrizia ha fatto quella brutta figura. L’anima nostra dopo la morte si presenta innanzi a Dio; se si trova in grazia sua, ma è ancora macchiata di qualche colpa veniale, o della pena dei peccati mortali già perdonati, può andare nel Paradiso? - Meriterebbe di esserne esclusa, eppure Dio le permette di appartarsi per un tempo determinato per purificarsi da quelle macchie. Il luogo dove l'anima si purifica delle sue macchie si chiama Purgatorio, cioè luogo di purga e di purificazione.
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Un altro esempio: In uno splendido palazzo si fa una festa sontuosa. Una donna tutta bene ornata vi entra ed è ricevuta dal padrone. Questo padrone ha in petto una splendida medaglia di oro lucente, nella quale la donna si mira per un momento... Quale sorpresa triste! Si è messo il cappello storto ed ha sul volto una macchia nera! --Se il padrone le dicesse: non fa niente, entrate come vi trovate; entrerebbe la dama? --No, perché quella macchia e quel disordine la renderebbero infelice nella festa.
E poi per decoro stesso del padrone di casa essa non ci vorrebbe entrare. E allora? --Se ne va in uno stanzino da toletta e si aggiusta prima. In quel tempo sente i canti, i suoni e l'eco della gioia del vicino salone; vorrebbe tener compagnia al padrone, soffre; ma con tutto questo riguarda come una grande grazia l'aver potuto avere agio di aggiustarsi e purificarsi.
Nel Paradiso non ci può entrare nulla di macchiato, e Dio misericordiosamente permette che le anime si purifichino prima nel Purgatorio; così la loro gioia eterna, fatta tutta di amore a Dio, è più completa! Se mi e andato un pelo nell'occhio posso godere di uno spettacolo grandioso? --No, ma sto sempre a stropicciarmi l'occhio; è molto meglio che esca un poco fuori e che me lo vada a lavare per liberarlo dal pelo che lo tormenta.
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Nel Purgatorio l'anima soffre queste pene:
1°• Privata del godimento di Dio, ma non già della sua amicizia; essa si trova in uno stato di aridità spirituale terribile, si trova in uno stato di aspettativa angosciosa.
2°• E’ tormentata dal fuoco, che è vero e reale come quello dell’Inferno, ma che non è eterno. Questo fuoco la purifica perché la orienta sempre di più verso di Dio, e la libera dalla imperfezione che ebbe sulla terra nell'amarlo e dall'egoismo per il quale trascurò di fare penitenza e per il quale cadde nei piccoli difetti. Essa tende a Dio con tutta l’ardore del suo spirito, lo ama e vedendosi costretta a starne lontana, soffre immensamente per questa privazione e soffre di più perché si sente incapace di lodarlo come vorrebbe.
3°• Soffre perché apprezza e valuta i più piccoli peccati commessi; essa si vede come una lebbrosa piena di piaghe, e come un'infelice piena di insetti stomacosi, ed ha ribrezzo di sé stessa.
4°• Soffre perché è trascurata da quelli che sulla terra potrebbero e dovrebbero aiutarla. [...]
Fonte: www.dolindo.org 

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