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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona che faceva miracoli come Padre Pio

martedì 15 ottobre 2013

Misericordia e Guarigione (un miracolo di Gesù Misericordioso)

In questo post desidero raccontare ai lettori del nostro blog un fatto incredibile che testimonia quanto la nostra fede e quella di coloro che pregano con noi possa essere decisiva rispetto alla guarigione che chiediamo nella preghiera. 
Si tratta di un episodio raccontatomi da don Renato Tisot: “Siamo nel 1992, Ugo ***** (cognome offuscato per ragioni di privacy) era un uomo di 39 anni allora, papà di due figli, soffriva di sclerosi multipla, cecità e un’infinità di altri disturbi. Era un signore che aveva avuto una vita veramente molto travagliata. 

Abbandonato dalla mamma fin da quando era piccolino, era cresciuto pieno di odio e rancore conducendo una vita piuttosto dissipata. Aveva però avuto un’esperienza di conversione spirituale a Lourdes dove finalmente cominciò a chiedere perdono per i suoi peccati; ma la sua malattia nel frattempo progrediva e di lì a poco lo avrebbe portato sulla sedia a rotelle e lentamente alla morte.


In questo periodo di malattia partecipava a molti pellegrinaggi, andò persino dal Papa e proprio in quel periodo cominciò a diventare devoto di Gesù misericordioso. Era andato fino a Roma perchè desiderava far benedire alcune icone da Giovanni Paolo II. E riuscì anche ad incontrarlo e ad avere un colloquio con lui. 
Il Santo Padre dopo avergli benedetto l’icona gli consigliò di recarsi a Trento, perchè sapeva che lì esisteva un gruppo di preghiera che seguiva la spiritualità di Gesù misericordioso e che poteva trarne beneficio per la proposta positiva di quel movimento.

Fu così che ricevetti una telefonata da questo signore - continua don Renato – il quale mi disse che il Papa gli aveva consigliato di venire da noi. In quel periodo stavamo finendo le settimane estive. Sulle prime pensavo che si trattasse di uno scherzo, ma poi confidandomi con alcuni amici, decidemmo di farlo venire, anche se gli avevamo detto che doveva adattarsi, perchè non avevamo le strutture idonee per poterlo trasportare. 
La sua reazione all’inizio non fu certamente entusiasta, perchè quando seppe che eravamo del Rinnovamento carismatico per lui fu una grande delusione. Ma lo invitammo a rimanere, soprattutto perchè il Papa stesso gli aveva consigliato di venire da noi. Lo convincemmo così a restare fino alla fine del corso.

Era un corso supplementare di evangelizzazione che conducevo io e che avevamo fatto perchè erano rimaste ancora una trentina di persone. Durante la terza serata ricordo che recitai la preghiera di Guarigione interiore e quella di Guarigione delle memorie. Ed in quel preciso momento questo signore scoppò in un pianto dirotto. 
Da quel momento in poi fu tutto un crescendo e perdonò di tutto cuore anche la mamma che lo aveva abbandonato. 
Fu un prodigio veramente straordinario che commosse anche noi; egli diceva che desiderava abbracciare sua madre se l’avesse trovata, e fu evidente l’inizio di una profonda liberazione. 

Il giorno dopo, ricordo che si fermò a pregare davanti all’icona di Gesù misericordioso insieme ad alcuni presenti e mentre era assorbito interamente nell’orazione, raccontò di aver visto animarsi e venire fuori per sei volte la figura di Gesù rappresentata nell’icona. 
Non riusciva certamente a credere ai suoi occhi, ma alla fine disse, rivolto a Gesù che vedeva vivo davanti a se: “Beh se sei tu, dammi una mano!!!” e improvvisamente saltò giù dalla carrozzella e guarì istantaneamente da tutti i mali. 

Improvvisamente la gente lo vide correre su e giù per le scale fra lo stupore generale e le urla di gioia dei presenti. E la carrozzella è ancora lì nella soffitta di quella casa. 
Fortunatamente eravamo una trentina ed in quel momento c’era anche la dottoressa ****** (nome offuscato per ragioni di privacy), grande neurologa, che era venuta a pregare per un tumore da cui era affetta e che stava scomparendo lentamente man mano che veniva agli incontri di preghiera. 
Fu proprio lei a prendere in mano la situazione e ricordo che fece fare, con i criteri di Lourdes, tutti gli esami all’equipe dell’ospedale Santa Chiara di Trento.  Infine mandò il signor Ugo ***** rigenerato nel corpo e nello spirito a Verona e a Brescia per far preparare tutta la documentazione che serviva a scrivere un dossier sulla sua guarigione istantanea da inoltrare in Vaticano. 

Come è prevedibile, tutti i media dopo qualche giorno ci erano addosso nonostante noi cercassimo di smorzare l’entusiasmo per glorificare meglio il Signore Gesù. 
Ricordo di aver telefonato a sua moglie per dirgli che il marito si sarebbe messo in viaggio per ritornare a casa. 
Lei non ci credeva assolutamente, pensò ad un inganno ed invece il giorno dopo vide arrivare il marito a casa in autostop. 

1 commento:

  1. La grande forza della fede lo spirito di carita' attira o lo sguardo dell'Eterno sulle miserie umane. Ale...

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