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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona he faceva miracoli come Padre Pio

lunedì 15 luglio 2013

Le ragioni dell’esistenza - estratto dal libro "The book of life - Psicologia spirituale - i segreti dei grandi maestri"

 
Dopo aver sommariamente chiarito le molteplici ragioni che possono condizionarci e renderci infelici, non solo a livello psichico ma anche dal punto di vista fisico, è indispensabile a questo punto sondare meglio i misteri dell’esistenza umana e capire qualcosa di più sulle ragioni della nostra vita.

Perché siamo qui ora, da dove siamo venuti e dove stiamo andando? Queste tre domande contengono in se un’essenza puramente spirituale, che riguarda la nostra anima e indirettamente anche il nostro corpo.
Credo di trovarvi tutti concordi nell’affermare che ciascuno di noi, in un momento determinato e preciso è stato acceso alla vita da un Ente Supremo che chiamiamo Dio, l’origine e il principio di tutte le cose, colui che – secondo il pensiero di molti - ci ha messi al mondo per compiere un determinato cammino (vedremo poi che tipo di cammino) per poi ritornare a Lui, al punto d’origine.

E’ convinzione di molti studiosi che ciascuno di noi nel momento dell’infusione dell’anima spirituale nel nostro corpo fisico, ha scelto personalmente quali prove superare nel corso della propria vita. Abbiamo cioè visto a ritroso la nostra esistenza nei suoi aspetti salienti affermando “sì, questa è la vita che vorrei”. Nessuna meraviglia perciò se dobbiamo superare delle prove che ci sembrano ardue. Dovremmo avere la forza di gestirle perché le abbiamo approvate nel momento in cui siamo venuti nel mondo.
Certo questa è solo un’ipotesi di lavoro, non una certezza ma è comunque condivisibile e accettabile come qualcosa che può aiutarci a superare le difficoltà e gli ostacoli di ogni giorno quando questi ci appaiono insormontabili.

Esiste invece una certezza ben più grande per tutti coloro che coltivano sentimenti di religiosità ed è quella assicurata da molti mistici e che troviamo ad esempio nelle lettere dell’epistolario di Padre Pio, il quale scrivendo al suo direttore spirituale sottolineava che mai l’uomo nel corso della sua vita deve sopportare prove che superino le proprie forze.
Se quindi il nostro impegno è quello di scoprire le ragioni della nostra esistenza e le motivazioni che ci spingono a superare ogni genere di prova, anche quelle più ardue, potremo dire di essere già a buon punto.

C’è però un’altra questione da dirimere ed è quella che oppone tra loro moltissima gente: “perché esisto? Perché sono qui, io non l’ho chiesto e spesso devo arrabattarmi per vivere”.

Tali quesiti sono di per se insolubili se li interpretiamo con la logica del mondo. E’ invece necessario distaccarsi da esso, uscire da se stessi e dai propri egoismi e interpretare tutto alla luce dell’Amore gratuito.
E’ proprio questo Amore, quello di Dio, che ci ha desiderati da tutta l’eternità e che in un momento imprecisato dei secoli ci ha acceso alla vita, che ci trasformerà nella nostra più profonda essenza.
Se vedremo le cose da questo punto di vista, capiremo che esistiamo per compartecipare all’Amore nella sua totalità, innanzitutto quello divino, al fine di divenire noi stessi altri dei, per fonderci e perderci nell’infinito Amore di Dio, per far si che quella minuscola scintilla divina che è in noi diventi tutt'uno con quel grande fuoco d’amore che è Dio, per vivere nell’amore puro e scevro da ogni contaminazione, un amore senza fine, per trasmettere attivamente nel corso della nostra esistenza terrena l’amore agli altri con spirito di condivisione e secondo un progetto superiore che, per quanto insondabile e misterioso, dobbiamo sforzarci di scoprire giorno per giorno per mezzo di segni personali e collettivi che ci vengono trasmessi dai piani spirituali.

NOTA BENE n. 13: per quanto lo scopo della nostra esistenza possa essere insondabile, misterioso e contrassegnato da sacrifici e sofferenze, è necessario uscire dal nostro Io e interpretare tutto alla luce dell’Amore gratuito.


Se ci poniamo in un atteggiamento di ascolto attraverso l’osservanza del silenzio, capiremo cose che ci lasceranno stupefatti e inizieremo il cammino verso la pienezza della vita. Nel prossimo capitolo affronteremo il tema della caducità dell’essenza umana e della necessità di perdono e affidamento per tutte le questioni della nostra vita privata.  

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