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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona he faceva miracoli come Padre Pio

martedì 7 agosto 2012

Il timor di Dio

Proviamo oggi a fare chiarezza su quello che la dottrina cattolica definisce "timor di Dio". Secondo Wikipedia "è l'atteggiamento secondo cui il fedele vive costantemente considerandosi sotto lo sguardo del Signore, preoccupato di piacere più a lui che agli uomini. Dio è quindi giudice delle azioni dell'uomo, ma non come un funzionario che cerca di cogliere qualcuno in fallo, ma come un padre che desidera il vero bene del figlio. Il timore di Dio è quindi l'atteggiamento del figlio che vuole corrispondere all'amore del padre, piuttosto che quello del suddito che non vuole essere colto a trasgredire la legge".  

La definizione rende bene ma è necessario fare alcune precisazioni. Il serio e impegnato cammino spirituale di ciascuno di noi, ci pone di fronte a delle evidenze assolutamente irrefutabili. E' cosa del tutto naturale modificare alcune condotte errate e incamminarsi sulla via del bene cercando di fare ciò che piace a Dio. 
Tuttavia non sono rari i casi di eccessivo scrupolo di coscienza da parte di alcuni fedeli. Questa nostra affermazione potrebbe suonare inappropriata in un mondo in cui le coscienze sembrano quasi del tutto assopite. Il mondo sembra andare dietro ai suoi miraggi e c'è poco posto per le istanze dello spirito. Eppure, può accadere che qualcuno cada vittima di scrupoli eccessivi e si preoccupi senza ragione per inezie che possono apparire ai suoi occhi come veri e propri falli capaci di nuocere all'avanzamento spirituale. 

Questo atteggiamento è più diffuso di quanto non si creda ed è bene porvi subito rimedio ricorrendo ai consigli di un preparato direttore spirituale che conosca bene la nostra anima e sappia quale cammino abbiamo condotto fino ad oggi. 
Qualcuno sostiene che gli scrupoli eccessivi possano essere una tentazione del demonio il quale molto spesso fa leva sulle nostre debolezze ritardando il nostro avanzamento spirituale. E' bene discernere con attenzione ciò che può venire dalla nostra fervida immaginazione e cosa invece dipende dalla normale attività di tentazione operata dal demonio. In quest'ultimo caso il panico può trasformarsi in autentico terrore e il nostro animo sarà sempre e costantemente inquieto finchè non riposerà in Dio con l'acquisto della Grazia e la pratica dei Sacramenti. Cicli di preghiere di liberazione sono molto utili per liberarsi da questo genere di dipendenze. 
E' importante osservare che siamo creature ed in quanto tali, pure limitate e fragili. Dio lo sa e per questo si è fatto uomo, per condividere la nostra natura umana in tutto, fuorchè nel peccato. Egli non è in cerca di anime da mettere all'inferno e da a tutti le grazie necessarie per salvarsi e tutti desidera associare al Paradiso. Però non con una falsa misericordia (è così buono che tanto mette tutti in Paradiso) ma con l'esercizio delle Sue perfezioni: "Dio è immensamente buono e misericordioso, ma allo stesso tempo anche giusto e da ad ognuno secondo le proprie opere. E' necessario, ora più che mai, temere Dio e il suo giudizio sulle nostre azioni e chiedere di avere pietà di noi creature fragili e limitate.

Posso testimoniare che la mia preghiera giornaliera verte su molti aspetti della mia vita spirituale, ma da qualche tempo non tralascio di fare anche delle suppliche per la mia salvezza eterna. Forse proprio grazie al cammino che conduco da quasi un ventennio, ho capito che l'affare più importante della nostra vita è proprio questo: la nostra salvezza eterna che dobbiamo chiedere a Dio ogni giorno con suppliche accorate e richieste di perdono dei nostri numerosi falli. 

Ve ne consiglio una che mi sembra molto adatta e che mi da pace e serenità: "Signore, abbi pietà di me, peccatore. Non guardare i miei peccati ma la mia fede in Te, che riconosco come mio unico Salvatore. Alla fine del mio pellegrinaggio terreno, conducimi nel regno dell'eterna gloria dove potrò amarti in eterno".

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