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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona he faceva miracoli come Padre Pio

giovedì 23 agosto 2012

In ricordo del caro Don Mario Degaudenz

Cari amici del Blog Misteri Cattolici, ci è giunta notizia da qualche giorno che l'amato Don Mario Degaudenz, mio direttore spirituale e con il quale collaboravo per la redazione e la tenuta del sito del Gruppo Rosario Vivente si è spento serenamente. Vogliamo ricordarlo con una nota che appare nel sito http://lnx.predazzoblog.it/?p=15837 dal quale abbiamo tratto il testo.

Don Mario Degaudenz (ciaodàn) nato a Predazzo 86 anni fa si è spento sabato 14 luglio 2012, presso la Casa di Trebaseleghe (Italia), fece la Prima professione l’8 dicembre 1944 e fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1955.  Apparteneva alla Provincia Madre della Divina Provvidenza (Roma).


Si era fatto promotore di una lunga catena di “Rosario vivente”  che curava con un foglio di collegamento.
Fino a pochi mesi fa, svolse il suo ministero sacerdotale nella comunità di Copparo (Ferrara).
Ricordo che qualche anno fa, feci a Don Degaudenz una piccola intervista, in occasione della pubblicazione del suo libro-diario dell’esperienza all’Ospedale Maggiore di Bologna dal titolo Scintille nella stoppia.
Riporto qualche passaggio.
Sono originario del Trentino, nato a Predazzo nel 1926. A 15 anni sentendomi chiamato dal Signore sono entrato in Congregazione per farmi religioso di Don Orione. Sono stato ordinato nel 1955. In questi 42 anni di sacerdozio i Superiori mi hanno incaricato di svolgere apostolato soprattutto tra i giovani, nelle parrocchie, negli oratori e nei centri giovanili.
Faccio il lavoro di un prete. Sono cappellano e tutti i giorni, da 10 anni, mi reco nei reparti di medicina, di neurologia e, soprattutto, in quello dei “malati infettivi”. Le pagine di diario pubblicate nel libro si riferiscono a incontri e vicende avvenute in questo reparto.
L’attività di assistenza religiosa mi offre l’occasione di un contatto costante con il (..continua clicca su leggi tutto)mondo della droga, dell’AIDS, con malati in fase terminale. Cerco di lenire le sofferenze, a volte intollerabili, dei malati e recare conforto alle famiglie e ai congiunti. I protagonisti dei miei racconti sono tutti morti, eccetto due.
I primi mesi furono difficilissimi e pieni di sfiducia, poiché pensavo: “Che cosa posso dire io sacerdote a quei giovani che hanno per la testa mille idee opposte alle mie?”. Avevo l’impressione che le mie parole, i miei atteggia¬menti, per quanto buoni, fossero come una semente buttata sull’asfalto o sul cemento… Grazie a Dio, le mie tristi valutazioni e previsioni risultarono completamente errate. M’accorsi che la sofferenza è maestra di vita, e che, se trova vicino un amore evangelico, ci fa scoprire i veri valori e il perché dell’esistenza ed infine la presenza di Dio misterioso ma infinitamente buono. Un Dio misterioso che un giovane aspirante suicida ha scoperto nel momento stesso in cui precipitava dal terzo piano… tanto che, non essendo immediatamente deceduto, il giovane, pur gravissimo, chiese di poter parlare con un sacerdote. Accorso presso di lui, mi disse: “Mentre cadevo… ho pensato a Dio… confessami…”. Dopo alcune ore moriva sereno.
Sono scomparsi tutti i sensi di paura che avevo. Gli acciacchi (parecchi) sono svaniti come neve al sole. Per me, la Sezione Infettivi è diventata il primo impegno della giornata. Penso al Vangelo: tutto ciò che faccio ai miei fratelli più piccoli (i poveri, i drogati, le prostitute, gli etilisti, ecc.), se lo faccio vedendo in loro Gesù, è come se lo facessi a Gesù stesso. Mi sono sentito sacerdote due volte: per Cristo e per i suoi sofferenti.
Riposa in pace, caro Don Mario Degaudenz.

mercoledì 8 agosto 2012

David - cronaca di un tentato suicidio - una storia vera!!!

Il delicato tema del suicidio non è mai abbastanza trattato dai mass media  di oggi. Un po’ come la morte. Su di esso cala implacabile il silenzio. Nessuno ne parla; si ignora o quasi una realtà che miete più di 3.000 vittime ogni anno solo nel nostro paese.

"Parlare del suicidio non induce nell'altro un proposito suicidario - annota il prof. Paolo Girardi, Ordinario di psichiatria dell'Ospedale S.Andrea, la Sapienza di Roma; "al contrario, l'individuo in crisi e che pensa al gesto si sente sollevato ed ha l'opportunità di sperimentare un contatto empatico..." (fonte: www.prevenireilsuicidio.it/il_suicidio.htm).

Secondo gli psicologi il suicidio è l’atto estremo di un malessere, di una disperata richiesta di aiuto ad una società individualista incapace di saturare e valorizzare appieno l’individuo, è la manifestazione di una sofferenza che si ritiene ingestibile, forse di un grande amore per la vita o comunque di un desiderio di rinascita ad una nuova vita.

Il libro “David, cronaca di un tentato sucidio…” è una storia vera. Non spetta a noi dire che storia è. Forse come quella della maggior parte della gente che ogni giorno si sacrifica e soffre per vivere, talvolta per sopravvivere. Nel testo, scritto da Beppe Amico che ne ha curato anche le note a piè di pagina, il resoconto appassionato e sincero del protagonista il quale attraverso la terribile esperienza del suicidio ha scoperto che la vita ha un valore immenso e che noi non possiamo manipolarla o strumentalizzarla ma viverla, assaporarla e valorizzarla anche attraverso le lotte e i sacrifici ai quali siamo chiamati ogni giorno.
Copertina del libro “David, cronaca di un tentato suicidio”

Questa testimonianza coraggiosa è dettata dallo zelo di chi ha vissuto il periodo buio e terribile della depressione e dello scoraggiamento, di chi ha toccato il fondo e si è rialzato grazie ad una volontà ferrea e a un aiuto del tutto inaspettato: quello di Dio, il quale attraverso una visione soprannaturale ha svelato a David il motivo del suo salvataggio miracoloso.
Una storia toccante e commovente, uno spaccato di vita edificante narrato con semplicità e passione, nel quale potrete forse intravvedere il velo che separa la vita dalla morte. "David" è la cronaca dettagliata di un tentato suicidio e di una straordinaria conversione. Un testo utile a chi ha perso ogni speranza, un supporto per coloro che desiderano approfondire questo tema tanto delicato attraverso la strada della prevenzione. Questo libro vi appassionerà dalla prima all'ultima pagina e dopo averlo letto...non sarete più gli stessi.  

Il libro è disponibile a 9,90 euro in versione stampata sul sito di Lulu.com cliccando qui. Potete anche scaricarlo in versione ebook pdf a 1,99 euro, collegandovi sul sito di Ultimabooks o alle principali librerie on line presso le quali è in vendita.      

Elenchiamo le librerie in rete dove potrete acquistarlo in versione ebook al prezzo speciale di 1,99 euro, oppure noleggiarlo a partire da 0,99 euro

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martedì 7 agosto 2012

Il timor di Dio

Proviamo oggi a fare chiarezza su quello che la dottrina cattolica definisce "timor di Dio". Secondo Wikipedia "è l'atteggiamento secondo cui il fedele vive costantemente considerandosi sotto lo sguardo del Signore, preoccupato di piacere più a lui che agli uomini. Dio è quindi giudice delle azioni dell'uomo, ma non come un funzionario che cerca di cogliere qualcuno in fallo, ma come un padre che desidera il vero bene del figlio. Il timore di Dio è quindi l'atteggiamento del figlio che vuole corrispondere all'amore del padre, piuttosto che quello del suddito che non vuole essere colto a trasgredire la legge".  

La definizione rende bene ma è necessario fare alcune precisazioni. Il serio e impegnato cammino spirituale di ciascuno di noi, ci pone di fronte a delle evidenze assolutamente irrefutabili. E' cosa del tutto naturale modificare alcune condotte errate e incamminarsi sulla via del bene cercando di fare ciò che piace a Dio. 
Tuttavia non sono rari i casi di eccessivo scrupolo di coscienza da parte di alcuni fedeli. Questa nostra affermazione potrebbe suonare inappropriata in un mondo in cui le coscienze sembrano quasi del tutto assopite. Il mondo sembra andare dietro ai suoi miraggi e c'è poco posto per le istanze dello spirito. Eppure, può accadere che qualcuno cada vittima di scrupoli eccessivi e si preoccupi senza ragione per inezie che possono apparire ai suoi occhi come veri e propri falli capaci di nuocere all'avanzamento spirituale. 

Questo atteggiamento è più diffuso di quanto non si creda ed è bene porvi subito rimedio ricorrendo ai consigli di un preparato direttore spirituale che conosca bene la nostra anima e sappia quale cammino abbiamo condotto fino ad oggi. 
Qualcuno sostiene che gli scrupoli eccessivi possano essere una tentazione del demonio il quale molto spesso fa leva sulle nostre debolezze ritardando il nostro avanzamento spirituale. E' bene discernere con attenzione ciò che può venire dalla nostra fervida immaginazione e cosa invece dipende dalla normale attività di tentazione operata dal demonio. In quest'ultimo caso il panico può trasformarsi in autentico terrore e il nostro animo sarà sempre e costantemente inquieto finchè non riposerà in Dio con l'acquisto della Grazia e la pratica dei Sacramenti. Cicli di preghiere di liberazione sono molto utili per liberarsi da questo genere di dipendenze. 
E' importante osservare che siamo creature ed in quanto tali, pure limitate e fragili. Dio lo sa e per questo si è fatto uomo, per condividere la nostra natura umana in tutto, fuorchè nel peccato. Egli non è in cerca di anime da mettere all'inferno e da a tutti le grazie necessarie per salvarsi e tutti desidera associare al Paradiso. Però non con una falsa misericordia (è così buono che tanto mette tutti in Paradiso) ma con l'esercizio delle Sue perfezioni: "Dio è immensamente buono e misericordioso, ma allo stesso tempo anche giusto e da ad ognuno secondo le proprie opere. E' necessario, ora più che mai, temere Dio e il suo giudizio sulle nostre azioni e chiedere di avere pietà di noi creature fragili e limitate.

Posso testimoniare che la mia preghiera giornaliera verte su molti aspetti della mia vita spirituale, ma da qualche tempo non tralascio di fare anche delle suppliche per la mia salvezza eterna. Forse proprio grazie al cammino che conduco da quasi un ventennio, ho capito che l'affare più importante della nostra vita è proprio questo: la nostra salvezza eterna che dobbiamo chiedere a Dio ogni giorno con suppliche accorate e richieste di perdono dei nostri numerosi falli. 

Ve ne consiglio una che mi sembra molto adatta e che mi da pace e serenità: "Signore, abbi pietà di me, peccatore. Non guardare i miei peccati ma la mia fede in Te, che riconosco come mio unico Salvatore. Alla fine del mio pellegrinaggio terreno, conducimi nel regno dell'eterna gloria dove potrò amarti in eterno".

LA SACRA BIBBIA INTERATTIVA

LA SACRA BIBBIA INTERATTIVA
La versione CEI