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venerdì 6 luglio 2012

La vita nell'aldilà secondo Natuzza Evolo

In questo post tratto dal sito http://www.pontifex.roma.it/ riportiamo quanto scritto da don Marcello Stanzione sulle esperienze di Natuzza Evolo, mistica di Paravati, scomparsa ormai da qualche anno, sull'aldilà raccontato dalle anime che la visitavano in  spirito.


Molti anni fa discorrevo con un noto sacerdote carismatico che aveva fondato un gruppo ecclesiale riconosciuto da alcuni Vescovi. Iniziammo a parlare di Natuzza Evolo e, con mia grande sorpresa, il sacerdote affermò che, secondo lui, Natuzza faceva dello spiritismo a buon mercato. Rimasi  molto contrariato da questa affermazione, per una forma di rispetto non risposi al famoso sacerdote ma, nel mio cuore, subito pensai che tale grave affermazione nasceva da una forma non nobile di invidia verso una povera donna analfabeta alla quale migliaia di persone si rivolgevano ogni mese ottenendone sempre un sollievo nell’anima e nel corpo. Con gli anni cercai di studiare il rapporto di Natuzza con i defunti e mi resi completamente conto che la mistica calabrese non andava assolutamente considerata come una “medium”. Infatti, Natuzza non invoca i defunti chiedendo loro di venire da lei e ...... le anime dei morti le compaiono non per sua decisione e volontà, ma unicamente per volontà delle anime stesse grazie ovviamente al permesso divino. 

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Copertina del nuovo libro di Natuzza Evolo 
scritto dal giornalista cattolico Beppe Amico

Quando le persone le chiedevano di avere dei messaggi o delle risposte alle loro domande, da parte dei loro defunti, Natuzza rispondeva sempre che questo loro desiderio non dipendeva da lei, ma unicamente dal permesso di Dio ed invitava loro a pregare il Signore affinché questo loro pio desiderio venisse esaudito. Il risultato era che alcune persone ricevevano messaggi da parte dei loro trapassati, ed altri invece non erano esauditi, mentre Natuzza avrebbe desiderato accontentare tutti. Comunque, l’angelo custode la informava sempre se tali anime nell’aldilà avevano più o meno bisogno di suffragi e di sante Messe.
Nella storia della spiritualità cattolica apparizioni di anime del Paradiso, del Purgatorio e talora anche dell’Inferno, sono avvenute nella vita di numerosi mistici e di santi canonizzati. Per quanto riguarda il Purgatorio, possiamo tra i numerosissimi mistici, ricordare: San Gregorio Magno, da cui è derivata la pratica delle Messe celebrate di seguito per un mese, dette appunto “Messe Gregoriane”; santa Geltrude, santa Teresa d’Avila, santa Margherita da Cortona, santa Brigida, santa Veronica Giuliani e, più vicini a noi, pure santa Gemma Galgani, santa Faustina Kowalska, Teresa Newmann, Maria Valtorta, Teresa Musco, san Pio da Pietrelcina, Edwige Carboni, Maria Simma e tanti altri. E’ interessante sottolineare che mentre per questi mistici le apparizioni delle anime del Purgatorio avevano l’obiettivo di accrescere la loro stessa fede e a spronarli a maggiori preghiere di suffragio e di penitenze, così di affrettare il loro ingresso in Paradiso, nel caso di Natuzza, invece, oltre ovviamente a tutto ciò, questo carisma le è stato accordato da Dio per un’ampia attività di consolazione del popolo cattolico e in un periodo storico in cui, nella catechesi e nella omiletica, il tema Purgatorio è quasi completamente assente, per rafforzare nei cristiani la fede nella sopravvivenza dell’anima dopo la morte e nell’impegno che la Chiesa militante deve offrire a favore delle Chiesa sofferente.
I defunti ribadivano a Natuzza l’esistenza del Purgatorio, del Paradiso e dell’Inferno, a cui venivano inviati dopo la morte, come premio o castigo per la loro condotta di vita. Natuzza, con le sue visioni, confermava l’insegnamento plurimillenario del Cattolicesimo, cioè che immediatamente dopo la morte, l’anima del defunto viene condotta dall’angelo custode, al cospetto di Dio e ne viene perfettamente giudicata in tutti i minimi particolari della sua esistenza. Coloro che venivano inviati nel Purgatorio, richiedevano sempre, tramite Natuzza, orazioni, elemosine, suffragi e soprattutto sante Messe affinché fossero loro abbreviate le pene. 
Secondo Natuzza, il Purgatorio non è un posto particolare, ma uno stato interiore dell’anima, la quale fa penitenza “negli stessi luoghi terreni dove ha vissuto ed ha peccato”, dunque anche nelle stesse case abitate durante la vita. Talvolta le anime fanno il loro Purgatorio anche dentro le chiese, quando è stata superata la fase di maggiore espiazione. Il nostro lettore non deve meravigliarsi di queste affermazioni di Natuzza, perché la nostra mistica, senza saperlo, ripeteva cose già affermate da papa Gregorio Magno nel suo libro dei Dialoghi. Le sofferenze del Purgatorio, benché siano alleviate dal conforto dell’angelo custode, possono essere molto aspre. A testimonianza di ciò a Natuzza capitò un singolare episodio: Ella vide una volta un defunto e gli chiese dove si trovasse. Il morto le rispose di trovarsi tra le fiamme del Purgatorio, ma Natuzza, vedendolo sereno e tranquillo, gli osservò che, a giudicare dal suo aspetto, ciò non doveva essere veritiero. L’anima purgante le ribadì che le fiamme del Purgatorio se le portava con sé, dovunque andasse. Mentre proferiva queste parole ella lo vide avvolto dalle fiamme. Credendo che si trattasse di una sua allucinazione, Natuzza gli si avvicinò, ma venne investita dal calore delle fiamme che le procurarono una fastidiosa ustione alla gola e alla bocca che le impedì di nutrirsi normalmente per ben quaranta giorni e fu costretta a rivolgersi alle cure del dottor Giuseppe Domenico valente, medico condotto di Paravati. Natuzza ha incontrato numerosissime anime sia illustri che sconosciute. Lei che ha sempre detto di essere ignorante ha incontrato anche Dante Alighieri, che le ha rivelato di aver scontato trecento anni di Purgatorio, prima di poter entrare in Paradiso, perché anche se aveva composto sotto ispirazione divina, le cantiche della Commedia, purtroppo aveva dato spazio, nel suo cuore, alle proprie simpatie ed antipatie personali, nell’assegnare i premi e le pene: da qui il castigo di trecento anni di Purgatorio, trascorsi però al Prato Verde, senza soffrire altra sofferenza che  quella della mancanza di Dio. Numerose testimonianze sono state raccolte sugli incontri tra Natuzza e le anime della Chiesa sofferente. 

La professoressa Pia Mandarino, di Cosenza, ricorda: “In seguito alla morte di mio fratello Nicola, avvenuta il 25 gennaio 1968, caddi in uno stato di depressione e persi la fede. Mandai a dire a Padre Pio, che avevo conosciuto tempo prima: “Padre, rivoglio la mia fede!”. Per motivi a me ignoti non ricevetti subito la risposta del Padre e, nel mese di agosto, andai a trovare Natuzza per la prima volta. Le dissi: “Io in chiesa non ci vado, la Comunione non la faccio più…”. Natuzza si fece una risatina, mi accarezzò e mi disse: “Non ti preoccupare, che verrà presto il giorno nel quale non ne potrai fare a meno. Tuo fratello è salvo, ed ha fatto una morte da martire. Ora ha bisogno di preghiere ed è dinnanzi ad un quadro della madonna, in ginocchio, che prega. Soffre perché sta in ginocchio”. Le parole di Natuzza mi rasserenarono e, qualche tempo dopo, mi arrivò, tramite Padre Pellegrino, la risposta di Padre Pio: “Tuo fratello si è salvato, ma ha bisogno di suffragi”. La stessa risposta di Natuzza! Come Natuzza mi aveva predetto, sono ritornata alla fede ed alla frequenza della Messa e dei sacramenti. Circa quattro anni fa ho appreso da Natuzza che Nicola è andato in Paradiso, subito dopo la prima Comunione dei suoi tre nipotini che, a San Giovanni Rotondo, hanno offerto la loro prima Comunione per lo zio”.

La signorina Antonietta Polito di Briatico sul rapporto di Natuzza con l’aldilà porta la seguente testimonianza: “Avevo avuto un litigio con una mia parente. Poco tempo dopo, recatami da Natuzza, ella, posandomi la mano sulla spalla, mi disse: “Vi siete bisticciata?”. “E voi come lo sapete?”. “Me lo ha detto il fratello (defunto) di quella persona. Vi manda a dire di cercare di evitare questi litigi perché lui ne soffre”. Io non avevo parlato per nulla di questo fatto a Natuzza e lei non poteva averlo saputo da nessuno. Mi nominò esattamente la persona con la quale avevo litigato. Un’altra volta Natuzza mi disse a proposito di questo stesso defunto che era contento perché la sorella gli aveva ordinato le messe gregoriane. “Ma chi ve lo ha detto?”, le chiese, e lei: “Il defunto”. Molto tempo prima le avevo domandato notizie di mio padre, Vincenzo Polito, morto nel 1916. mi chiese se avessi una sua foto, ma le risposi di no, perché in quell’epoca non se ne facevano ancora, da noi. La volta seguente che andai da lei mi informò che da molto tempo era in paradiso, perché andava in chiesa mattina e sera. Io non sapevo di questa sua abitudine, perché quando mio padre morì avevo appena due anni. mia madre, poi, da me interpellata, me lo confermò”.
La signora Teresa Romeo di Melito Portosalvo ha dichiarato: “Il 5 settembre 1980 morì una mia zia. Lo stesso giorno dei funerali una mia amica andò da Natuzza e le chiese notizie della defunta. “E’ salva!”, le rispose. Quando furono trascorsi quaranta giorni, io mi recai da Natuzza, ma mi ero dimenticata della zia e non avevo portato con me la sua foto, per farla vedere a Natuzza. Ma questa, appena mi vide, mi disse: “O Teresa, sai chi ho visto ieri? Tua zia, quella vecchierella che è morta per l’ultima (Natuzza non l’aveva mai conosciuta in vita) e mi ha detto “Sono la zia di Teresa. Ditele che sono contenta di lei e di quello che ha fatto per me, che ricevo tutti i suffragi che mi manda e che prego per lei. Io mi sono purificata sulla terra”. Questa mia zia, quando morì, era cieca e paralizzata a letto”. 

La signora Anna Maiolo residente a Gallico Superiore narra: “Quando mi recai per la prima volta da Natuzza, dopo la morte di mio figlio, ella mi disse: “Vostro figlio è in un luogo di penitenza, come del resto avverrà a tutti noi. Beato chi può andare in Purgatorio, perché ce ne sono che vanno all’Inferno. Ha bisogno di suffragi, ne riceve, ma ha bisogno di molti suffragi!”. Io allora feci fare varie cose per mio figlio: feci celebrare molte messe, feci fare una statua della Madonnina Ausiliatrice per le Suore, comprai un calice ed un ostensorio in sua memoria. Quando tornai da Natuzza ella mi disse: “Vostro figlio non ha bisogno di niente!”. “Ma come, , Natuzza, l’altra volta mi avevate detto che aveva bisogno di tanti suffragi!”. “Basta tutto quello che avete fatto!”, mi rispose. Io non l’avevo informata di quanto avevo fatto per lui. Sempre la signora Maiolo testimonia: “Il 7 dicembre del 1981, vigilia dell’Immacolata, dopo la Novena, io ritornavo a casa mia, accompagnata da una mia amica, la signora Anna Giordano. In chiesa avevo pregato Gesù e la Madonna, dicendo loro: “Gesù mio, Madonna mia, datemi un segno quando mio figlio entrerà in paradiso”. Giunta vicino a casa mia, mentre stavo per salutare la mia amica, di colpo, vidi nel cielo, sopra la casa, un globo luminoso, della grandezza della luna, che si muoveva, ed in pochi secondi disparve. Mi sembrava che avesse una scia azzurrina. “Mamma mia, cosa è?”, esclamò la signora Giordano, impaurita come me. Corsi dentro a chiamare mia figlia ma il fenomeno era già cessato. Il giorno dopo chiamai l’Osservatorio geofisico di Reggio Calabria, chiedendo se la sera prima ci fosse stato qualche fenomeno atmosferico, o qualche stella cadente di grandi dimensioni, ma mi risposero di non aver osservato niente. “Avete visto un aereo”, mi dissero, ma ciò che io e la mia amica avevamo visto non aveva nulla a che fare con gli aerei: era una sfera luminosa simile alla luna. Il 30 dicembre successivo mi recai con mia figlia da Natuzza, le narrai il fatto, ed ella mi spiegò così: “Era una manifestazione di vostro figlio che entrava in paradiso”. Mio figlio era morto il 1° novembre 1977 ed il 7 dicembre 1981 era dunque entrato in paradiso. Natuzza, prima di questo episodio, mi aveva sempre assicurato che lui stava bene, tanto che, se io lo avessi visto nel posto dove stava, gli avrei certo detto: “Figlio mio, stai pure là” e che pregava sempre per la mia rassegnazione. Quando io dicevo a Natuzza: “Ma non aveva fatto ancora la cresima”, ella avvicinandosi a me, e parlandomi col volto, come fa, con la lucentezza dei suoi occhi, mi rispondeva: “Ma era puro di cuore!”. 

Il professor Antonio Granata, docente all’Università di Cosenza, porta quest’altra sua esperienza con la mistica calabrese: “Martedì 8 giugno 1982, durante un colloquio, mostro a Natuzza le fotografie di due mie zie, di nome Fortunata e Flora, morte da un paio d’anni e alle quali sono stato molto affezionato. Ci scambiammo queste frasi: “Queste sono due mie zie morte da qualche anno. Dove si trovano?”. “Sono in un luogo buono”. “Sono in paradiso?”. “Una (indicando la zia Fortunata) è al Prato Verde, l’altra (indicando la zia Flora) è in ginocchio davanti al quadro della Madonna. Comunque sono salve tutte e due”. “Hanno bisogno di preghiere?”. “Potete aiutarle ad accorciare il loro periodo d’attesa” e, prevedendo una mia ulteriore domanda aggiunge: “E come potete aiutarle? Ecco: recitando qualche Rosario, qualche preghiera durante il giorno, facendo qualche comunione, o se fate qualche opera buona la dedicate a loro”. Il professor Granata continua nel suo racconto: “Nei primi giorni del luglio successivo faccio un pellegrinaggio ad Assisi con dei Frati francescani e rivengo in contatto con la realtà dell’indulgenza della Porziuncola che conoscevo superficialmente già da anni (infatti già molte volte avevo visitato la Porziuncola) ma alla quale non attribuivo alcun significato particolare non avendo riacquistato la fede. Ma adesso una indulgenza plenaria mi sembrò una cosa strabiliante, “dell’altro mondo”, e decido subito di lucrarla per le mie zie. Stranamente, per quanto mi informi, non riesco ad ottenere chiare informazioni sulla corretta prassi da seguire: penso che essa possa essere lucrata in ogni giorno dell’anno e così infatti faccio durante quel pellegrinaggio chiedendola per entrambe le mie zie. Fortunatamente, alcune settimane dopo, nella mia parrocchia, trovo nel fogliettino della Messa domenicale la prassi corretta, da eseguirsi tra il 1° e il 2 agosto e a favore di una sola persona. Il 1° agosto 1982, dopo varie peripezie (non è facile confessarsi e comunicarsi nel mese di agosto!), chiedo l’indulgenza per la zia Fortunata. Mercoledì, 1° settembre 1982, ritorno da Natuzza e mostrandole le foto delle mie zie accenno alle risposte da lei datemi precedentemente e alla mia richiesta dell’indulgenza della Porziuncola. Natuzza ripete tra di sé: “L’indulgenza della Porziuncola” e guardando le foto risponde subito senza esitazioni: “Questa (indicando la zia Fortunata) è già in paradiso; questa (indicando la zia Flora) non ancora”. Io rimango molto sorpreso e contento e chiedo per conferma: “Ma è stato proprio per l’indulgenza?”. Natuzza risponde: “Sì, sì, l’indulgenza della Porziuncola”. Voglio aggiungere che io rimasi molto stupito e confortato da questo episodio: stupito di come una grazia così grande sia stata concessa dietro pochissima fatica da parte mia; confortato e felice del fatto che una preghiera detta da un poveretto come me sia stata ascoltata. Sento come se con questa grazia sia stato suggellato il mio recente ritorno alla Chiesa. Riguardo alla zia Flora chiedo l’indulgenza plenaria il 1° novembre successivo e giovedì 18 novembre 1982 ricevo da Natuzza la seguente risposta: “Adesso (Flora) si trova in paradiso si trova al Prato Verde; è andata lì per i suffragi ricevuti”. 

Il dottor Franco Stilo racconta: “Nel 1985 o nel 1984 mi sono recato da Natuzza e le ho fatto vedere le foto di una mia zia e di mio nonno, defunti. Le feci vedere prima la foto di mia zia. Natuzza, immediatamente, con una rapidità impressionante, senza nemmeno pensarci minimamente, si illuminò nel volto e, tutta contenta, disse: “Questa è santa, si trova in paradiso con la Madonna”. Quando prese la foto di mio nonno, cambiò invece espressione, e disse: “Questo ha molto bisogno di suffragi”. Io rimasi stupefatto per la rapidità e la sicurezza con la quale diede le risposte. La zia, Antonietta Stilo, nata il 3.3.1932 e morta l’8.12.1980 a Nicotera, fin da bambina era religiosissima e a 19 anni andò a Napoli per diventare suora, ma subito dopo si ammalò e non potè proseguire, ma pregava sempre, era molto buona e gentile con tutti, ed offrì sempre la sua malattia al Signore; mio nonno Giuseppe Stilo, invece, il padre della zia, nato il 5.4.1890 e morto il 10.6.1973 non pregava mai, non andava mai a messa, qualche volta bestemmiava e forse non credeva in Dio, mentre la zia era tutto l’opposto. Natuzza di tutto ciò naturalmente non poteva sapere nulla ed io, ripeto, rimasi meravigliatissimo per la rapidità eccezionale con la quale Natuzza mi diede le risposte”.
Il professor Valerio Marinelli, uno scienziato autore di diversi libri sulla Evolo, una volta le domandò: “Soffrono anche il freddo, ad esempio, le anime del Purgatorio?”. E lei: “Sì, anche il vento e il gelo, a seconda dei peccati hanno una pena particolare. Ad esempio ai superbi, ai vanitosi ed agli orgogliosi, è destinato di stare nel fango, ma non è un fango normale, è un fango di putredine. Il tempo nell’aldilà è come questo qua, ma sembra più lento a causa della sofferenza. Nessuno conosce i misteri dell’aldilà, e gli scienziati conoscono solo la millesima parte di quello che c’è qui nel mondo terreno”. 
Il dottor Ercole Versace di Reggio Calabria ricorda: “Un mattino di tanti anni fa, mentre io, mia moglie e Natuzza pregavamo insieme nella cappellina a Paravati, e non c’era nessun altro con noi, ad un certo punto Natuzza divenne luminosa in volto e mi disse: “Dottore, voi avevate un fratello che è morto quando era piccolo?”. Ed io: “Sì, perché?”. “Perché è qua con noi!”. “Sì, e dove sta?”. “In un prato verde, bellissimo”. Si trattava di mio fratello Alberto, che morì a quindici anni, il 21 maggio 1940, per un attacco appendicolare, mentre studiava a Firenze al Collegio della Quercia. Natuzza non aggiunse altro”.
Suor Bianca Cordiano delle Missionarie del Catechismo, dichiara: “Ho chiesto molte volte a Natuzza dei mie parenti defunti. Quando le ho domandato di mia madre mi ha detto subito, con un’espressione di gioia: “E’ in paradiso! Era una santa donna!”. Quando le domandai di mio padre, mi disse: “La prossima volta che venite vi darò la risposta”. Quando la rividi, Natuzza mi disse: “il 7 ottobre fate celebrare una Messa per vostro padre, perché salirà in paradiso!”. Rimasi colpita profondamente da queste sue parole, perché il 7 ottobre è la festa della Madonna del Rosario e mio padre si chiamava proprio Rosario. Natuzza non conosceva il nome di mio padre”. E’ opportuno adesso riportare una parte dell’intervista del 1984 concessa dalla mistica calabrese al noto professore Luigi Maria Lombardi Satriani, docente di antropologia di estrazione marxista che però ha sempre lodato Natuzza Evolo, insieme all’illustre docente anche la giornalista Maricla Boggio intervistò Natuzza, utilizziamo le iniziali D. per Domanda e R. per risposta: “D. – Natuzza, sono ormai migliaia le persone che sono venute da lei e continuano a venire. Per che cosa vengono, quali bisogni vi dicono, quali richieste vi fanno? R. – Richieste per malattie, se il medico ha indovinato la cura. Domandano per i morti, se sono in paradiso, se sono in purgatorio, se hanno bisogno o no, per consigli. D. – E voi come fate a rispondere loro. Per i morti, ad esempio, quando vi domandano dei morti. R. – Per i morti li riconosco se li ho visti per esempio 2, 3 mesi prima; se li ho visti un anno prima non li ricordo, ma se li ho visti da poco tempo li ricordo, attraverso la fotografia li riconosco. D. – Quindi vi mostrano la fotografia e voi potete anche dire dove si trovano? R. – Sì, dove si trovano, se sono in paradiso, in purgatorio, se hanno bisogno, se mandano a dire qualche messaggio ai parenti. D. – Voi potete anche riferire ai morti messaggi dei vivi, dei familiari? R. – Sì, pure dei vivi. D. – Ma una persona, quando muore, voi subito dopo potete vederla o no? R. – No, dopo quaranta giorni. D. – E dove si trovano durante questi quaranta giorni le anime? R. – Non dicono dove, non hanno mai parlato di questo. D. – E loro possono essere al purgatorio o al paradiso o all’inferno? R. – O all’inferno, sì. D. – O anche in qualche altro posto? R. – Loro dicono che il purgatorio lo fanno sulla terra, dove hanno vissuto, dove hanno commesso i peccati. D. – Voi certe volte parlate del prato verde. Che cos’è il Prato Verde? R. – Loro lo dicono, che è l’anticamera del paradiso. D. – E voi come fate a distinguere, quando vedete le persone, se sono vive o se sono morte. Perché voi le vedete contemporaneamente. R. – Non sempre le distinguo, perché tante volte mi è capitato di dare la sedia ad un morto perché non distinguo se è vivo o se è morto. Distinguo solo le anime del paradiso perché sono sollevate da terra. Le altre invece no, le piglio per vivi. Infatti quante volte do loro la sedia e loro mi dicono: “Non ho bisogno perché sono un’anima dell’altro mondo”. E poi mi parla del parente presente perché tante volte capita che, quando viene, per esempio, una persona, è accompagnata dal fratello morto o dal padre che mi dice tante cose da suggerire al figlio. D. – Queste voci dei morti le ascoltate solo voi? Gli altri nella stanza non le sentono? R. –No, solo io, io ripeto quello che sento.



Lo scienziato Valerio Marinelli che, a lungo, ha studiato i fenomeni paranormali di Natuzza raccogliendo varie testimonianze, ricorda: “Nel 1985 la signora Jolanda Cuscianna, di Bari, mi incaricò di chiedere a Natuzza della mamma Carmela Tritto, morta nel settembre del 1984. questa signora era stata testimone di Geova e la figlia era preoccupata per la sua salvezza. Già padre Pio, quando la mamma era ancora in vita, le aveva detto che si sarebbe salvata, ma la signora Cuscianna voleva la conferma di Natuzza. Natuzza, alla quale non parlai del responso di Padre Pio, ma dissi solo che era stata testimone di Geova, mi disse che quell’anima era salva, ma che aveva bisogno di suffragi. La signora Cuscianna pregò molto per la mamma  e le fece celebrare anche le Messe gregoriane. Quando fu richiesto a Natuzza, un anno dopo, ella disse che era andata in paradiso”.
Sempre il professor Marinelli ricorda, riguardo alla tematica del Purgatorio: “Padre Michele la interrogò dopo su questo tema, e Natuzza gli ribadì che effettivamente le sofferenze del Purgatorio possono essere molto acute, tanto che si parla di fiamme del Purgatorio, per farci capire l’intensità del loro dolore. Le anime del Purgatorio possono essere suffragate dagli uomini vivi, ma non dalle anime dei defunti, nemmeno da quelle del paradiso; soltanto la Madonna, tra le anime del cielo, può aiutarle. E durante la celebrazione della Messa, disse Natuzza a padre Michele, molte anime si affollano all’interno delle chiese, aspettando come mendicanti la preghiera del sacerdote a loro vantaggio. Il 1° ottobre del 1997 ebbi l’occasione di incontrare Natuzza presso la Casa Anziani, alla presenza di padre Michele, e tornai ancora con lei su questo argomento. Le chiesi se fosse vero che le sofferenze della terra sono poca cosa rispetto a quelle del Purgatorio, e lei mi rispose che le pene del Purgatorio sono sempre commisurate ai peccati compiuti dalla singola anima; che le sofferenze terrene, se accettate con pazienza ed offerte a Dio, hanno grande valore, e possono accorciare di molto il proprio Purgatorio: un mese di sofferenza terrena potrebbe evitare, ad esempio, un anno di purgatorio, come capitò a mia madre; mi ricordò Natuzza, che con la sua malattia avuta prima di morire ebbe risparmiata una parte di Purgatorio e andò quasi subito al Prato Verde, dove non si soffre pur non avendo ancora la visione beatifica. Le sofferenze del Purgatorio, aggiunse Natuzza, possono essere talvolta più aspre perfino di quelle dell’Inferno, ma le anime le sopportano volentieri perché sanno che prima, o dopo, avranno la visione eterna di Dio e sono sorrette da questa certezza; inoltre arrivano a loro i suffragi che mitigano ed abbreviano le loro pene. Qualche volta hanno il conforto dell’angelo custode. Tuttavia a qualche anima che aveva gravemente peccato, ha raccontato Natuzza, è capitato di essere rimasta per molto tempo in dubbio sulla propria salvezza, stando sopra un precipizio da dove da una parte c’era il buio, da un’altra il mare, e dall’altra il fuoco, e l’anima non sapeva se fosse in Purgatorio oppure all’Inferno. Solo dopo quarant’anni apprese di essersi salvata, e fu felicissima”.
Le testimonianze sulle visioni di Natuzza sul Purgatorio sono in accordo con i dati del Magistero, inoltre esse costituiscono una conferma preziosa di verità di fede professata. Natuzza ci fa capire che cosa significhi infinita misericordia e infinita giustizia di Dio, che non sono in contrasto tra di loro, ma si armonizzano mirabilmente senza nulla togliere né alla misericordia né alla giustizia. Natuzza sottolinea spesso l’importanza delle preghiere e dei suffragi per le anime del Purgatorio e soprattutto la richiesta di celebrazioni di sante Messe ed in tal modo sottolinea l’infinito valore del sangue di Cristo Redentore. La lezione della Evolo è estremamente preziosa oggi in un periodo storico nel quale impazzano il pensiero debole relativista ed il nichilismo. Il messaggio di Natuzza è un forte richiamo alla realtà e al buonsenso. In particolare Natuzza invita ad avere un profondo senso del peccato. Una delle grandi disgrazie di oggi è appunto la perdita completa del senso del peccato. Le anime purganti sono in numero enorme. Ciò ci fa capire sia la misericordia di Dio, che salva quanto più è possibile, e sia i difetti e le carenze anche delle anime migliori.
La vita di Natuzza è servita non solo ad aiutare le anime sofferenti in Purgatorio, ma a rinvigorire la coscienza di tutti coloro che si rivolgevano a lei sulla gravità del peccato e così impostare una vita cristiana molto più rigorosa e impegnata moralmente. Natuzza parlava spesso del Purgatorio ed anche questo è un suo grande insegnamento perché purtroppo, assieme ai Novissimi, anche il tema del Purgatorio è quasi completamente scomparso dalla predicazione e dall’insegnamento di molti teologi cattolici. La ragione è costituita dal fatto che oggi tutti (anche gli omosessuali) ci crediamo talmente buoni da non poter meritare altro che il Paradiso! Qui c’è certamente la responsabilità della cultura contemporanea che tende a negare il concetto stesso di peccato, cioè proprio di quella realtà che la fede lega all’Inferno e al Purgatorio. Ma nel silenzio sul Purgatorio c’è anche qualche altra responsabilità: la protestantizzazione del cattolicesimo. In conclusione l’insegnamento di Natuzza sul Purgatorio può essere sommamente utile alla salvezza dell’anima dei cattolici del XXI secolo che vorranno ascoltarla.
don Marcello Stanzione


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48 commenti:

  1. gli omosessuali sono cattivi?ho letto questo articolo con interesse credo alle esperienze vissute da natuzza credo in dio.non sono omosessuale sono sposato con un figlio e non sono qui a difendere nessuno ma la citazione tra parentesi anche gli omosessuali e'aberrante.chiedo a don Marcello,ma non siamo tutti figli di dio senza distinzioni?

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    1. Veramente l'articolo spiega ben altro....ossia che anche gli omosessuali come gli eterosessuali non sono esenti dal finire in purgatorio ....

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    2. Siamo tutti figli di Dio, dico solo questo. . .Non lo dimentichiamo mai. Soltanto Dio può giudicarci, e personalmente l'omosessualità non può essere considerata come una malattia. Questa è ignoranza. Ovviamente è una cosa che va contro natura, ma se fra due persone dello stesso sesso c'è un sentimento puro, come l'Amore che le unisce. . .be' secondo me non c'è niente di più bello.....

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    3. gli omosessuali sono persone come tutte le altre

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    4. ...e chi lo stabilisce, tu?

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  2. Concordo in pieno con il commento di cui sopra. È questa la Misericordia che ha cercato di insegnarci CRISTO ?!

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  3. solo il Signore può giudicare!.......concordo anche io!!!siamo tutti fratelli e sorelle!

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  4. ...ma scusate,una persona dopo che fà tutti questi ragionamenti "illuminati",tutte questa letture "illuminate" mi mette tra parentesi anche gli omosessuali?
    Se ce lo spiega....mi sembra totalmente fuoriluogo e sacrilego..
    Don aspettiamo lumi...

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  5. Credo che sia da intendersi nel seguente modo:
    Gli omosessuali vivendo insieme come marito e moglie commettono peccato anche se come credono loro che sia amore, e' un sentimento ma non si tratta di un amore puro ,non produce frutto, allo stesso modo e' peccato quando fuori dal matrimonio si hanno rapporti con altre persone di sesso diverso, e siamo convinti di amare, ma cosa si ama, magari una donna che anche lei ha un marito, dei figli, pensate che gioia questi figli sapere che il padre o la madre stanno per dividersi, e' egoismo alo stato puro, la maggior parte delle persone non voglino sacrificarsi, E' un inganno del diavolo, l amore vero e' quello che si coltiva giorno per giorno con la propria sposa o sposo, nelle difficolta, nella gioia e nel dolore nella salute o nella malattia finche morte non li separi.
    Poi ognuno e' libero di crearsi un credo tutto suo, ma non e' privo di conseguenze, il peccato va chiamato come tale il falso amore e' un grande inganno, l amore vero accompagnato da una sessualita come stabilito e' benedetta da Dio le altre forme sono vizio e schiavitu, si potesse vedere con gli occhi dell anima sarebbe tutto chiaro, averra quando ci staccheremo dal corpo per raggiungere il premio o la pena eterna.
    Vi voglio bene, preghiamo gli uni per gli altri e amiamoci come Gesu ci ha insegnato ad amarci.
    Antonio

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  6. Sono GAY....(molto credente) ho letto con attento interesse l'intero articolo...ma mi ha letteralmente sconvolto l'osservazione dell'omosessuale che si crede buono,e che crede di meritare il paradiso....Credo che se riuscissimo tutti ad ascoltarci interiormente,ponendoci delle domande del tipo( sono io stato giusto nei confronti del prossimo?....Se ciò che ho fatto mi venisse fatto o detto a me,sarei contento?....Ho nulla da rimproverarmi?)...io come uomo ho peccato,e questo a prescindere dalle mie tendenze sessuali...ma cerco in continuazione di non creare altro "karma" negativo,faccio in modo di guardarmi con gli occhi di chi mi sta di fronte...Quindi tutti abbiamo una voce interna che ci aiuta a capire ciò che siamo e ciò che meritiamo,basta solo ascoltarla...non dettata da chi crede di saperne di più...(Caro amico/a che leggi questo articolo,non lasciare mai che qualcuno ti faccia credere di non essere speciale,pur avendo dei gusti sessuali"alternativi",chiediti solo se ciò che sei ti rende cattivo,sappi che un terreno acido crea frutti acidi, per l'ignoranza di alcuni non ne vale proprio la pena)....Amate se potete,con il cuore con la mente e con l'anima.
    Sandro

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    1. e' evidentemente quell'affermazione tra parentesi molto infelice, nessuno puo' permettersi di giudicare, solo Dio puo' farlo, Secondo me andrebbe cancellata con allegate delle scuse

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    3. Se sei gay,puoi anche esserlo a dubito che tu sia credente! infatti se leggi la bibbia a proposito dell'omosessualità, scoprirai che è condannata dalla stessa che rappresenta la parola di Dio!amore si a ci sono regole,e non lo dice il papa lo dice la bibbia cui dovresti attenerti,poi sei libero si lo ami anche?a amore non vuol dire solo un rapporto tra due persone,vuol dire un insieme di cose che sono comprese nel messaggio di Gesù! il tuo si chiama abominio!e peccato!anche tu non fai male a nessuno o ti sembra,e una condizione contro la parola di Dio!poi io non giudico nessuno!e cerco di rispettare tutti,e le mie affermazioni sono legate alle scritture cui mi attingo al contrario di altri che non leggono!pensando che non serva e basti essere persone educate civili!la bibbia non è il libro di Pinocchio contiene più di320profezie avveratesi e altre che verranno,essere credenti vuol dire fedeltà! non andare contro la parola!anke sbagliamo tutti,l'omosessualità nella fede non ci può stare!si può guarire. Un saluto

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  7. Penso che vada fatta una chiara distinzione tra il peccato e il peccatore: il primo, nel caso dell'omosessualità, credo sia incontrovertibile che sia tale, alla stregua di tanti altri peccati e quindi va condannato.
    Cosa diversa è il peccatore che può essere giudicato solo da Dio: quindi nulla esclude che anche chi abbia commesso peccato di omosessualità poi non possa accedere al Purgatorio o al Paradiso.
    L'affermazione di Natuzza Evolo probabilmente aveva questo significato che mi sembra educativo e non inquisitorio.

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  8. Interessante e confortante, questo articolo. Inoltre fa fare anche delle riflessioni su se stessi.
    Siamo a posto con la nostra coscienza? Rischiamo pure noi di andare in purgatorio, o peggio, all'inferno?

    Riguardo la polemica sull'omosessualità è vero che è sbagliata. L'omosessuale, come persona, è nostro fratello ma dal momento che è portato a praticare l'omosessualià (che è sbagliata), diciamo che rischia molto.

    La porta da imboccare è stretta per tutti, per i gay forse ancor di più ma, immagino, Dio abbia pronte per loro speciali grazie...se gliele chiedono.

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    1. sono rimasto affascinato dalla visione di natuzza,e concordo su tutto,per quanto riguarda i gay credo che sia la croce più pesante da portare ma che avrà il suo meritato guadagno se portata con dignità,ogni uomo nasce uguale e la consapevolezza che ci distingue,

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  9. IO PENSO CHE NON DOBBIAMO CADERE NELL'ERRORE O NELL'OMOFOBIA. L'OMOSESSUALITA' E' UNA MALATTIA DALLA QUALE SI PUO' GUARIRE CHIEDENDO L'AIUTO E LA MISERICORDIA AL BUON DIO. IN QUANTO AI FENOMINI "MISTICI" BISOGNA CONFRONTARLI SEMPRE CON LE SACRE SCRITTURE CIOE' SE TALI FENOMENI SONO SCRITTURALI O MENO. GESU DISSE: "IO SONO LA VIA LA VERITA' E LA VITA. NESSUNO VIENE AL PADRE CIOE' CONOSCE IL PADRE "DIO" SE NON PER MEZZO DI ME. CIO' VUOL DIRE CHE LA SSACRA SCRITTURA CI INSEGNA CHE NON C'E' NESSUN INTERLOCUTORE FRA GESU' E IL PADRE; TANTOMENO LE COSIDETTE "FIGURE MISTICHE". CREDO CHE SIANO DELLE ERESIE

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    1. Concordo al100%!col massimo rispetto per natuzza,a bisogna attenersi alle scritture essere gay è una malattia che si può curare!non sono peccatori peggiori di altri(incluso me)a se il SMS di Gesù per gente che vive nel lusso più sfrenato senza riguardo è(nella vita se vuoi qualcosa basta pagá! Da Dio se vuoi ricevere devi lasciare!)vedi gente con borse da 50.000€etc.la bibbia condanna omosessualità lesbianismo unioni civili etc.ognuno in base alla situazione che vive(ricconi,gay,ladri,assassini,adulteri e peccatori vari)deve lottare nella direzione dettata dalle scritture!io credo nella Madonna a quella della bibbia però, tanto di rispetto per padre pio e tutti i santi!a ricordate ognuno di noi vive per la salvezza della propria anima,e questo non può avvenire se non per mezzo e Solo attraverso di Gesù !come scritto app.il signore precedente a tanta verità,pregate Gesù in primis.Amen

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  10. ma in certi paesi l'omosessualità non viene già punita?e nei restanti l'omosessuale non viene moralmente punito? Credo che le pene del purgatorio l'omosessuale le sconti ancora in vita.

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  11. Io credo, al contrario di tutti i commenti che ho letto, che sia un male da cui guarire piuttosto l'eterosessualità perché subordina il sesso alla procreazione (cosa da non intendersi solo fisiologicamente) laddove nell'omosessualità il sesso è funzionale all'amore puro e semplice della bellezza, che è un attributo eterno della Divinità. Qui si tratta di vero amore essendo un atto senza frutto come, per analogia, l'elemosina che cancella tutti i peccati.

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  12. l'uomo tutti i giorni cerca la propria consolazione nei piaceri che lo circondano escludendo da se la consolazione di gesù e l'omosessualita è uno dei tanti inganni preparati dal demonio che ci invita a cercare i piaceri per allontanarci dalla ricerca gesù e solo se saremo umili potremo imparare ad amare ed essere umili vuol dire subire le umiliazioni e sopportarne il peso

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  13. Ho letto l'intero articolo con vivo interesse in quanto da due anni mi sono molto avvicinato a Dio e alla Chiesa...sono rimasto un pò male per via di quel (anche gli omosessuali..) anch'io sono omosessuale e convivo con un ragazzo da tre anni, sicuramente commetto come tutti i miei peccati e comprendo che all'occhio di Dio magari sto peccando convivendo con un uomo... ma io amo la persona che mi sta accanto, non è per un fine di piacere che sto con lui...e Dio che osserva tutto saprà quello che c'è nel mio cuore.. mi afifdo a Lui e a Lui soltanto.. Nessuno all'infuori di Lui mi potrà giudicare... ed io Spero e confido in Lui.Comunque fratelli amiamoci tutti gli uni gli altri senza giudicarci vicevolmente....

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  14. Ecco la risposta al mio credo vacillante! Quando, dopo un intenso, appassionante, convincente racconto del genere, si conclude con quel commento sugli omosessuali... Tutto quello che ho appena letto diviene fumo e svanisce... Grazie!!!!

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  15. La Chiesa si sta macchiando di un crimine enorme.
    Si spera che, come ha fatto per le Crociate, per Galilei, per il silenzio sulla Shoà e per gli altri "mea culpa" di Giovanni Paolo II, un giorno farà il mea culpa per tutti gli omosessuali che allontana dalla fede, che getta nello sconforto e dunque nel sesso compulsivo, e a cui ruba la pace del cuore, la stabilità sentimentale e l'amore.
    Dio li ha creati così, affermare che debbano "guarire" è contro Dio e contro la scienza.
    Leggete "Omosessualità e Vangelo" di don Barbero e "Gesù e le persone omosessuali" di Paolo Rigliano.
    Se per sentirvi buoni avete bisogno di additare e maledire il prossimo, non siete diversi dagli scribi e dai farisei, che hanno inchiodato Gesù.
    L'omosessualità è una forma d'amore, va vissuta in grandissima pacatezza e fuori dalla promiscuità, al pari di come va vissuta l'eterosessualità. Va confessato il sesso fuori dal matrimonio, ma giammai perché omosessuale.
    Se un sacerdote vi dice di cambiare orientamento o di lasciare il/la proprio/a compagna dello stesso sesso, commette un peccato contro il comandamento principale di Gesù: l'amore!
    Dio guidi la sia Chiesa verso la verità!

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    1. Amore si!a questo non significa che amore sia una parola che riguardi due individui,io non giudico nessuno a ci sono migliaia di testimonianze di persone che come si dice anno provato a(guarire)riuscendoci,se vai leggere la bibbia(parola di Dio)scoprirai che l'omosessualità e condannata!il tuo e abominio!allora se si trattasse solo di sentimento potrei accettare anche un prete che ama una donna e ci fa sesso o viceversa? sbaglierebbero uguale!l'amore e cieco si,a ci sono regole la bibbia!che non la scritta il papa o un prete,a e la volontà del signore prova a pregare un po,chiedi a Gesù il tuo cuore se sincero avrà la risposta.un abbraccio

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    2. Per il libro di don barbero?posso tranquillamente affermare che si tratta di un apostata!ognuno dice la sua anche un prete,a nella bibbia ce scritto altro!saluto

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  16. L' accoglienza verso le persone con tendenza omosessuale non è una novità nella Chiesa, ma è sempre stata dentro la consapevolezza che «gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati». L’accoglienza è cioè alle persone, con tutto il loro carico di sofferenza e disagio, non agli stili di vita. Gli atti omosessuali, dice ancora il Catechismo, «sono contrari alla legge naturale», «precludono all’atto sessuale il dono della vita», «non sono il frutto di una vera complementarietà affettiva e sessuale», «in nessun caso possono essere approvati» (no. 2357).

    Dice San Paolo: “...Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che si addiceva al loro traviamento..... E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa” (Rm 1, 26-32); Ma veniamo a qualche altra citazione: “...Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio” (1 Cor. 6,9-10); “…La legge non è fatta per il giusto, ma per i non giusti e riottosi, per gli empi e di peccatori, per gli scellerati e i profani, per i padricidi e matricidi e omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d'uomini, i bugiardi, gli spergiuri…”(1 Tm. 1,9).

    Il lettore dall'ambone dice 'Parola di Dio !' e l'assemblea risponde 'Rendiamo grazie a Dio !'.....capito ??? PAROLA di DIO !!! .....Aveva ragione Chesterton a profetizzare che sarebbe venuto un tempo nel quale occorrerà dimostrare che l'erba è verde in primavera ! Anche se i tempi cambiano, la Dottrina è sempre la stessa, e anche i Comandamenti ! Convertiamoci al Vangelo e alla Chiesa, tutti i giorni con spirito di penitenza ed umiltà, e non facciamo gli 'slalom' tra i Comandamenti : l'omosessualità è un peccato GRAVE contro il 6° e il 9° comandamento. Pierpaolo

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  17. Ho letto l'articolo con molto interesse . Ho letto molti libri di Testimonianze su Natuzza e mi sarebbe piaciuto conoscerla . Alcuni anni fa , dopo aver telefonato ad un Centro di Paravati , Le scrissi una lettera , corredata da una mia fotografia , chiedendole alcuni consigli . Dopo qualche tempo ricevetti una lettera di risposta scritta da un'altra persona che collaborava con Natuzza , nella quale venivano riportati alcuni consigli della mistica sulla mia situazione .
    Devo dire la verita' rimasi delusa : Era una risposta molto generica , che non mi aiutava ne' mi indirizzava in alcun modo . Purtroppo all'epoca non potevo recarmi da Natuzza a causa della notevole distanza e di impegni familiari . Quando avrei potuto ormai Natuzza era molto anziana e malata : forse un incontro con Lei avrebbe avuto un esito piu' positivo ...

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  18. Alla sera della vita saremo giudicati sull'amore e non di certo per le nostre preferenze sessuali.Siamo tutti figli dello stesso Padre e quindi saremo giudicati tutti allo stesso modo.

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  19. qualunque sia l'orientamento dei commenti, dico solo a coloro che hanno pubblicato dei commenti, che pubblicare i commenti con un cuore o uno stato d'animo rivolto come chiedersi, "ma il perchè, della cosa?" è un anima ma sopratutto è una persona che non "trova pace" è un segnale da cogliere perchè Dio ve lo comunica in questa maniera a tutti nello stato d'animo, invece chi commenta con un cuore sereno e in pace non scrive un commento come stà per indicare "ma il perchè di questa cosa?!" e non si giustifica. E' da considerare questo post come per evidenziare certi commenti. Chi ha veramente un cuore sereno di solito non commenta o per lo più che senso ha commentare sè si è in pace con sè stessi?!

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  20. Io vorrei sapere cosa devo fare per far riposare in pace il mio papà..e fare tutte le preghiere giuste,le messe e tutto quello che serve alla sua anima per stare in paradiso..

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    1. Io sto facendo celebrare le messe Gregoriane, non so però se va bene.

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  23. Trovo vergognoso e disgustoso quel riferimento agli omosessuali fatto tra parentesi, fatto poi da un uomo di chiesa poi...quando persino Papa Francesco ha detto: "chi sono io per giudacare i gay?".
    Sono orgoglioso di non frequentare più la chiesa da anni.

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    1. Amico,puoi anche non andarci in chiesa a tanto non cambia niente x te anke tu andassi!papa Francesco se a fatto un affermazione dell genere è un apostata!in quanto non e lui che a scritto la bibbia, dove ce scritto che l'omosessualità e peccato! Ti piaccia ho no,la chiesa si attiene alle scritture (parola di Dio)non di un uomo,non che il tuo sia il più grave dei peccati!ankio lo sono,a e peccato, ce cmq di molto peggio.saluti

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  24. Quanto all'illuminante intervento di Pierpaolo, vorrei ricordargli che è la parola di Paolo, non quella di Dio: Paolo di Tarso fu omofobo, misogino,estremamente fazioso e violento contro chi non la pensava come lui.Prima dell'illuminazione sulla via di Damasco, che,secondo alcuni, fu un attacco epilettico,aveva perseguitato e mandato a morte cristiani da buon integralista fariseo.
    Mi dispiace solo di chiamarmi come lui

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    1. Salve,paolo non poteva scrivere di sua volontà! Dio lo avrebbe castigato non trovi?ogni apostolo scriveva in base a dei messaggi che riceveva,Dio a creato l'uomo e la donna appositamente per la procreazione! E inutile che cercate di sviare le scritture x giustificare la vostra condizione,cmq abbi fede!capisco che non e facile.

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    2. Per quel ke riguarda il fatto che sia stato omofobo non ce prova,se a messo a morte dei cristiani lo ai detto te stesso prima dell'illuminazione! Non conosceva la parola di Dio!e se lo avrebbe fatto dopo sarebbe stato peggio non trovi?poi perché Dio lo avrebbe prescelto se come dici tu era un indegno?

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  27. Se posso dire la mia opinione sarebbe il caso di lasciare a Dio il giudizio ultimo sulle cose e sugli umani. Mi piace ricordare la libertà rivendicata nel Vangelo da Gesù quando parla degli uomini di buona volontà. Ecco la buona volontà sarà premiata e compresa. Tutti sbagliamo e credo che Dio essendo grande e misericordioso si ricordi della nostra vita e delle nostre difficoltà anche nel momento ultimo della nostra esistenza. Non è il farmacista che pesa i granelli del peccato e somministra le torture. Capisce come padre di tutti le colpe e i meriti. Amo questa figura di Dio Padre che ti guida e ti ascolta. Ti ama e ti rimprovera. Ma ti è sempre accanto.

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  28. Trovandomi in vacanza in Calabria, qualche giorno fa ho avuto modo di visitare la casa natale di Natuzza e la cappella ove giace: desiderio che avevo da tanto tempo.
    Subito mi sono sentito in pace, mentre una emozione visibile traspariva dal mio volto, ho pensato : mamma Natuzza non ho avuto la fortuna di conoscerti in vita, ma ora sono qui davanti alle tue spoglie mortali, prega per me amen.

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  29. nessuno può giudicare all in fuori di dio

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    1. gli illuminati?altra categoria di setta satanica!finirete tutti nel lago di fuoco!voi mi pare vi attenere ad horus?il dio d'Egitto, e tutti i maestri cosmici ke dite di venerare?dimenticate il più importante di questi maestri che e Gesù Cristo!il quale diceva nella vita se vuoi qualcosa basta pagare,da Dio se vuoi ricevere devi lasciare!inteso come ricchezze!e difficile capirlo eh?a se la vita e una prova e il messaggio e di non amare le ricchezze di questo mondo e seguire Gesù cosa andate blaterando?se non attinenti a satana che e il vostro padre!se tu leggessi la bibbia scoprì resti che ce scritto anke che Gesù (Dio)distruggerà il dio d'Egitto cioè horus!l'occhio che vede tutto,ravvediti se ti vorrai salvare!tu e la tua setta che e solo interessi e malvagità. Un saluto

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  31. "Non sono venuto per i sani, ma per gli ammalati" dice Gesu'. Se il peccatore che pecca si sente sano, non chiedera' nessun aiuto al Medico delle anime e dei corpi; non rispondera' all' invito: "Convertitevi e credete al Vangelo"; e non avra' aperta la porta della Misericordia, che ha bisogno della chiave del pentimento. Ho parlato genericamente di tutti coloro che amano piu' il peccato che la volonta' di Dio, ma nello specifico includo gli omosessuali praticanti e scriventi i commenti letti sopra. Grazie, Pierpaolo per la tua carita' biblico-dottrinale.

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  32. È giunto il momento di RISVEGLIARSI da tutte le menzogne di chi ci getta fumo millenario negli occhi dello Spirito!

    Chiunque voglia DAVVERO CONOSCERE LA SOLA E UNICA VERITA' CHE CI VIENE TENUTA SEGRETA, su tutto ciò che è realmente e SCIENTIFICAMENTE PROVATO come trasmesso da Spiriti Elevati sulla REALE VERITA' della nostra esistenza, si legga "A Lawyer Presents the Case for the Afterlife
    Irrefutable Objective Evidence -- by Victor Zammit -- In italiano qui: http://www.victorzammit.com/book/italian/index.html)

    L'ultimo capitolo,"27.Che cosa succede quando si muore", È ILLUMINANTE!

    Subito dopo, per capire le MENZOGNE con cui veniamo accecati, leggetevi questo link, E FINALMENTE RISVEGLIATEVI!
    cristianesimo.it/lista.htm

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LA SACRA BIBBIA INTERATTIVA

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