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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona che faceva miracoli come Padre Pio

mercoledì 18 luglio 2012


In questo post una meditazione sul significato di indulgenza. Che cosa significa? Come si applica? Ecco le riflessioni di Cardinal Charles Journet con Imprimatur del 1966.

Le disposizioni richieste per avere le indulgenze

Le disposizioni richieste per ricevere una indulgenza sono in primo luogo la presenza nell'anima della grazia e della carità. Come potrebbe infatti la pena del peccato essere perdonata quando il peccato stesso perseverasse? Questa è la ragione per la quale la Chiesa incomincia con l'invitare i fedeli alla contrizione vera e, per la indulgenza plenaria, anche alla confessione e alla comunione. Domanda loro inoltre di adoperarsi personalmente nel compensare la pena dei loro peccati, e una delle condizioni che predispongono all'indulgenza è il compimento di un'opera di penitenza. La grande preoccupazione della Chiesa, che appare a questo punto, non è tanto quella di concedere una indulgenza quanto quella di cogliere l'occasione per indurre i fedeli al fervore della carità. Il valore delle indulgenze per rimettere la pena è grande, dice san Tommaso, ma il valore delle opere soddisfattorie, quando il loro compimento fa crescere l'amore, è incomparabilmente più prezioso (49). Queste verità, se fossero ricordate, illuminerebbero la condotta della Chiesa. E' prima di tutto il desiderio di intensificare la penitenza e la carità nel popolo cristiano che la porta ad annunciare delle indulgenze, a indire dei giubilei.

Indulgenza plenaria e indulgenza parziale

Il tesoro delle indulgenze non può essere raggiunto dal Sommo Pontefice, né possono essere da lui aperte le porte attraverso le quali questo tesoro potrà effondersi, che in virtù di un esercizio giusto e ragionevole del suo potere giurisdizionale. In altre parole, l'indizione di una indulgenza, per essere valida, suppone una causa giusta e ragionevole. E in rapporto all'importanza di questa causa, l'indulgenza offerta ai fedeli potrà, nell'intenzione della Chiesa, essere plenaria o parziale (50).
Se essa è parziale, come potrebbe essere misurata, sempre secondo la intenzione della Chiesa, se non in riferimento all'opera di penitenza alla quale detta indulgenza è stata annessa? «Per mezzo di una indulgenza parziale aggiunta a una preghiera o a un'opera pia, l'autorità ecclesiastica concede al fedele, dal tesoro della Chiesa, una remissione davanti a Dio della pena temporale proporzionata a quella che il compimento di tale preghiera o opera pia gli ha già ottenuto, tantam adhuc remissionem coram Deo poenae temporalis quantam ipse eadem prece vel pio opere jam acquirit» (51).
A questo punto è bene fermarci un istante. Concedendo le indulgenze che, per quanto preziose esse siano, non rappresentano che un bene spirituale secondario, il desiderio della Chiesa, abbiamo detto, è prima di tutto quello di intensificare la penitenza e la carità nel popolo cristiano. Ne consegue quindi, che si dovranno concedere le indulgenze tenendo conto del ritmo secondo il quale la carità cresce quaggiù in noi. Essa progredisce non con un movimento regolare e continuo, ma nella maniera in cui avanza la vita nelle piante e negli animali, prima accumulando delle riserve, poi procedendo per impulsi e a sbalzi (52). Le indulgenze parziali potranno corrispondere agli atti quotidiani della carità. Quelle plenarie, più rare, ai momenti in cui, con degli atti più forti e più ferventi di amore, la carità sale ad un livello superiore.
L'indulgenza plenaria, capace di liberare totalmente l'anima dalla pena temporale dei suoi peccati e di introdurla immediatamente nel cielo, può essere ottenuta plenariamente ciò è evidente soltanto se questa è immune da ogni attaccamento al peccato veniale; essa suppone un grado di purezza eminente, segni di un'ardente carità, alla quale l'approssimarsi della morte può disporre ma il cui accesso rimane difficile nella nostra debolezza. «Fai attenzione, dice santa Caterina da Genova: la confessione e la contrizione richieste per l'indulgenza plenaria sono cose difficili a compiersi» (53). Più frequentemente, sembra, l'indulgenza plenaria non viene acquistata che parzialmente. Analogamente, e ciò pure è chiaro, le indulgenze concesse come parziali saranno ricevute in proporzione alle disposizioni interiori del penitente. Di queste disposizioni interiori Dio, e non la Chiesa è giudice.

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