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mercoledì 21 marzo 2012

Le sante indulgenze - per accorciare la distanza tra noi e Dio

In questo post vi proponiamo uno stralcio sulle indulgenze della Chiesa cattolica tratto dal libro "Preghiere e devozioni per il cammino spirituale" di prossima pubblicazione. Il tema è importante ma non da tutti recepito. Le indulgenze permettono di accorciare le distanze fra noi e Dio, di scontare meno fuoco del Purgatorio e persino, in alcuni casi, di andare direttamente in Paradiso dopo la nostra morte. E' quindi uno strumento importantissimo ed utile del quale possiamo beneficiare per il nostro cammino verso la perfezione. Le indulgenze oltre che metterci al riparo dalla morte eterna, possono cancellare sia il peccato che la pena temporale dovuta per il peccato e restituirci lo stato di grazia perfetta delle anime elette, degli angeli del paradiso. Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta.


Quando commettiamo un peccato veniale o mortale siamo rei, nei confronti della giustizia divina, di colpe lievi o gravi a seconda della materia e della malizia con cui abbiamo messo in atto l’atto peccaminoso. Siamo perciò debitori nei confronti di Dio. La divina giustizia sancisce che il peccato mortale, se non confessato e perdonato, sia punito con la pena della dannazione eterna, mentre i peccati meno gravi possono essere riparati con atti di carità, preghiere, offerte di sacrifici, elemosine, atti di riparazione, suffragi, intercessioni.
Tutti i peccati quindi necessitano di una pena più o meno intensa da scontare, alcuni sono puniti con castighi eterni. Le pene dovute al peccato possono essere abbreviate ed anche annullate grazie alle indulgenze parziali o plenarie.
Le prime cancellano la colpa e abbreviano la pena  che l’anima deve sostenere durante la sua vita terrena o nella vita eterna (dopo la morte), le seconde cancellano del tutto sia la colpa che la pena dovuta per il peccato commesso.
Perché le indulgenze abbiano effetto, il peccato deve essere perdonato con la confessione sacramentale. E’ necessaria anche la contrizione che può essere più o meno intensa. L’atto di pentimento perfetto (grazia talvolta concessa da Dio) è di per se sufficiente a cancellare tutte le colpe e le pene che sussistono per i nostri peccati anche in mancanza di confessione sacramentale.

E’ interessante osservare ad esempio, che le indulgenze parziali sono ottenibili anche con la semplice preghiera quotidiana (del mattino, del giorno, della sera). Alcune di esse, come ad esempio il “Vieni spirito creatore” conferisce l’indulgenza plenaria in alcuni giorni dell’anno.
Anche il rosario recitato in gruppo o davanti al SS. Sacramento ottiene l’indulgenza plenaria a patto che alla fine della corona venga recitata una preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre.
In particolari periodi dell’anno (settimana dall’1 all’8 novembre festa dedicata ai santi e alla commemorazione dei defunti) sono concesse indulgenze plenarie a favore dei trapassati.
Nello speciale perdono di Assisi (il 2 agosto) viene concessa l’indulgenza plenaria a favore dei vivi e dei morti. In ciascun anno santo il Sommo Pontefice stabilisce che i fedeli possano lucrare le indulgenze plenarie previste dal canone ecclesiastico.
Maggiori informazioni su questo tema sono disponibili su sito www.preghiereonline.it  

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