Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001.

"Chi salva un'anima, ha assicurata la propria alla felicità eterna" (Sant'Agostino).

Guarda il video e ascolta la voce di Suor Pura Pagani

Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona che faceva miracoli come Padre Pio

mercoledì 28 marzo 2012

Lettera a Gesù - un grido verso il cielo

Dopo averlo annunciato alcuni mesi fa l'autore Beppe Amico, giornalista, scrittore, autore di alcuni best seller, assicura: il libro è pronto e sarà distribuito su Lulu.com


E' finalmente disponibile in versione cartacea e anche in download con la possibilità di scaricarlo in tempo reale sul proprio pc, il libro "Lettera a Gesù - un grido verso il cielo", il saggio da tempo annunciato da Beppe Amico, giornalista, scrittore, autore di alcuni best seller pubblicati negli ultimi 15 anni. La recensione del libro è disponibile sul sito di Lulu.com, leader mondiale dell'editoria on demand. Alcune pagine sono leggibili collegandosi a questo indirizzo: www.lulu.com/content/9380466
Il lavoro è strutturato con lo schema della missiva, nella quale il mittente, che potrebbe essere ogni uomo della terra, confida, come ad un amico, le sue ansie e le preoccupazioni per un mondo nel quale non si riconosce affatto e che vorrebbe in qualche modo cambiare. La difficoltà di realizzare tale desiderio, lo incoraggia a rivolgersi a quel Dio di cui ha sentito parlare molte volte, ma che non ha ancora imparato a conoscere bene. La narrazione è semplice, a tratti appare persino ingenua, perchè chi scrive desidera parlare non in modo forbito, ma accessibile a tutti, proprio come farebbero due amici durante un incontro confidenziale. Il libro, ha ricevuto critiche molto positive dal direttore spirituale dell'autore che lo ha sottoposto alla sua revisione. Un testo edificante e profondo, ricco di spiritualità, scritto in modo semplice e fruibile da tutti. Leggendolo si intravedono chiare influenze agostiniane che arricchiscono l'opera di nuovi spunti teologici per l'uomo del Terzo Millennio.


Abbiamo chiesto a Beppe Amico perchè questo nuovo lavoro non è stato pubblicato con l'editoria tradizionale. La risposta è breve e secca: "La tipologia on demand ritengo sia la formula editoriale del domani. Nessun editore può assicurare una visibilità più ampia come quella di alcuni editori on demand. Lulu.com offre una vetrina unica e diffusa in tutto il mondo e la possibilità di decidere in prima persona la strategia di impaginazione e di immagine del libro, cosa impensabile con gli editori tradizionali".


LEGGI L'ANTEPRIMA

Per acquistare il libro "Lettera a Gesù" clicca sul link: www.lulu.com/content/http://www.lulu.com/content/11821642

venerdì 23 marzo 2012

Un libro toccante, una storia vera!!! David, cronaca di un tentato suicidio

Il delicato tema del suicidio non è mai abbastanza trattato dai mass media  di oggi. Un po’ come la morte. Su di esso cala implacabile il silenzio. Nessuno ne parla; si ignora o quasi una realtà che miete più di 3.000 vittime ogni anno solo nel nostro paese.
"Parlare del suicidio non induce nell'altro un proposito suicidario - annota il prof. Paolo Girardi, Ordinario di psichiatria dell'Ospedale S.Andrea, la Sapienza di Roma; "al contrario, l'individuo in crisi e che pensa al gesto si sente sollevato ed ha l'opportunità di sperimentare un contatto empatico..." (fonte: www.prevenireilsuicidio.it/il_suicidio.htm).

Secondo gli psicologi il suicidio è l’atto estremo di un malessere, di una disperata richiesta di aiuto ad una società individualista incapace di saturare e valorizzare appieno l’individuo, è la manifestazione di una sofferenza che si ritiene ingestibile, forse di un grande amore per la vita o comunque di un desiderio di rinascita ad una nuova vita.

Il libro “David, cronaca di un tentato sucidio…” è una storia vera. Non spetta a noi dire che storia è. Forse come quella della maggior parte della gente che ogni giorno si sacrifica e soffre per vivere, talvolta per sopravvivere. Nel testo, scritto da Beppe Amico che ne ha curato anche le note a piè di pagina, il resoconto appassionato e sincero del protagonista il quale attraverso la terribile esperienza del suicidio ha scoperto che la vita ha un valore immenso e che noi non possiamo manipolarla o strumentalizzarla ma viverla, assaporarla e valorizzarla anche attraverso le lotte e i sacrifici ai quali siamo chiamati ogni giorno.
Copertina del libro “David, cronaca di un tentato suicidio”

Questa testimonianza coraggiosa è dettata dallo zelo di chi ha vissuto il periodo buio e terribile della depressione e dello scoraggiamento, di chi ha toccato il fondo e si è rialzato grazie ad una volontà ferrea e a un aiuto del tutto inaspettato: quello di Dio, il quale attraverso una visione soprannaturale ha svelato a David il motivo del suo salvataggio miracoloso.
Una storia toccante e commovente, uno spaccato di vita edificante narrato con semplicità e passione, nel quale potrete forse intravvedere il velo che separa la vita dalla morte. "David" è la cronaca dettagliata di un tentato suicidio e di una straordinaria conversione. Un testo utile a chi ha perso ogni speranza, un supporto per coloro che desiderano approfondire questo tema tanto delicato attraverso la strada della prevenzione. Questo libro vi appassionerà dalla prima all'ultima pagina e dopo averlo letto...non sarete più gli stessi.  


Il libro è disponibile a 9,90 euro in versione stampata sul sito di Lulu.com cliccando qui. Potete anche scaricarlo in versione ebook pdf a 1,99 euro, collegandovi sul sito di Ultimabooks o alle principali librerie on line presso le quali è in vendita.      

Elenchiamo le librerie in rete dove potrete acquistarlo in versione ebook al prezzo speciale di 1,99 euro, oppure noleggiarlo a partire da 0,99 euro

9am.it, biblet.it, bol.it, bookrepublic.it, deastore.com, ebookvanilla.it, ilgiardinodeilibri.it, ibs.it, ebook.it, lafeltrinelli.it, libreriafantasy.it, librisalus.it, libreriauniversitaria.it, mediaworld.it, pilade.it, edizionilpuntodincontro.it, libreriarizzoli.corriere.it, ultimabooks.it, speedybook.it, thefirstclub.net, webster.it

Madre Speranza - L'acqua miracolosa del santuario di Collevalenza

Dopo la trasmissione di Paolo Brosio, trasmessa mercoledì scorso da Rete 4, ho constatato un aumento considerevole dei visitatori di questo blog, in particolare per ciò che riguarda l'articolo dedicato all'acqua miracolosa che sgorga dalla fonte di Collevalenza all'interno del Santuario dell'Amore Misericordioso edificato per volere di Dio da Madre Speranza, alla quale la trasmissione "Viaggio a..." ha dedicato un ampio reportage. 
Per questo motivo ho deciso di pubblicare la seconda parte dell'articolo contenuto nel mio libro "Madre Speranza - una storia di grazia e misericordia", pubblicato nel 2002 dalla Reverdito edizioni e che potete trovare nelle librerie on line o nelle principali biblioteche italiane. Chi non riuscisse a trovarlo può richiederlo direttamente all'autore compilando il form contatti di questo blog. Sono disponibili poche decine di copie.



I lavori proseguono, passano alcuni mesi, giorno dell’Esaltazione della croce, 14 settembre, ore 9.30. Alla presenza di numerose suore e alcuni religiosi, il pozzo si illumina all’interno e tutti possono vedere fino in fondo, chiaramente: tubi, acqua, fondo del pozzo, sistemazione del ghiaietto. Un testimone così afferma in una lettera del 15 settembre 1960, assistendo al fenomeno straordinario: “…Creda pure caro Fratello, io sono rimasto tanto impressionato, mi era preso un tremore che non potevo calmarmi, una grande emozione, perché una cosa simile non l’ho mai veduta, un miracolo vero e proprio. Siamo rimasti, quelli che eravamo lì, tutti sbalorditi”.

Anche le Piscine furono progettate dall’architetto Julio La Fuente che aveva già realizzato il Santuario. I lavori di fondazione iniziarono nell’agosto del ’60.
L’edificio che ospita le piscine per l’immersione dei malati è stato realizzato nello stesso periodo e fa parte del medesimo “progetto”.
Madre Speranza era certa del potere miracoloso dell’acqua e perseguì il suo obiettivo fino alla fine. Lei ha assicurato che per mezzo di quell’acqua, Dio opererà guarigioni da “gravi infermità”, anche incurabili, ha detto che Collevalenza diventerà una seconda Lourdes.[1]
La Madre ha parlato espressamente dei mali che la scienza medica non sa curare, la paralisi, il cancro e la leucemia.
“Un amico medico - afferma Gabriella Serra -  il dottor Bruno Mancusi di origine napoletana, ma residente ad Arco del Garda, dove esercitava la professione di medico internista, da molto tempo si stava applicando seriamente allo studio delle patologie tumorali e dei suoi effetti sulle varie parti del corpo umano. Egli venne a trovarci, nel ‘62, a Collevalenza con sua moglie e suo figlio rimanendovi due giorni.
Era diretto a Napoli dove doveva operare un suo paziente molto grave, affetto da tumore alla gola. Egli dubitava sull’efficacia dell’intervento, ma era convinto che l’acqua del pozzo di Collevalenza, fosse l’unico rimedio capace di restituire la salute e salvare la vita a quell’uomo ammalato che non riusciva più nemmeno ad inghiottire il cibo.
Il dottor Mancusi, con sofisticati apparecchi portati con sè, volle analizzare l’acqua del pozzo adiacente al santuario dell’Amore Misericordioso. Dall’esito di queste analisi, risultò essere un’acqua assai radioattiva, più forte di quella di Lourdes, da lui esaminata un anno prima. Dopo quella prova, con viva fede, egli volle portare con sè una bottiglia dell’acqua del santuario da far bere al suo paziente dopo aver eseguito l’operazione. Da quanto ho sentito, le condizioni del malato migliorarono progressivamente”.

E’ per questo motivo che l’acqua del Santuario và considerata come segno della Grazia e strumento della Misericordia del Signore.
La speciale funzione di quest’acqua è strettamente collegata con il messaggio spirituale proclamato presso il Santuario: Il Signore vuole risanare anche da malattie incurabili per farci capire che la sua misericordia può guarirci da ogni forma di infermità anche spirituale.
Egli, infatti, ci risana dal “peccato veniale abituale” che è come una paralisi che ci blocca e non ci fa camminare sulla via del bene. Egli cura anche ogni genere di peccato mortale che è come un cancro che ci corrode dal di dentro e ci distrugge.
C’è bisogno tuttavia di disposizione e proposito prima di usare l’Acqua del Santuario. Non si può pensare che essa agisca come un amuleto e si deve evitare di considerarla magica o miracolistica fine a se stessa, senza apporto di fede nel Signore.
Innanzitutto è necessaria la frequentazione dei Sacramenti presso il Santuario. Prima di chiedere la guarigione fisica, il pellegrino è invitato a chiedere il perdono dei peccati, alla contrizione e al pentimento delle proprie colpe. Il Padre buono che attende di risanare il figlio è lì nel Santuario che attende con pazienza, egli dimentica, perdona e non tiene in conto le offese ricevute.
Naturalmente, dopo essersi disposti interiormente nella maniera più consona, l’acqua va usata con molta fede e fiducia, sostenendo la richiesta di guarigione con la preghiera ed in particolare con la Novena dell’Amore Misericordioso, composta da Madre Speranza.
L’Acqua del Santuario dell’Amore Misericordioso ha sanato molte ferite e molte infermità, sia fisiche che spirituali. Qualora la volontà di Dio disponga diversamente, cioè quando non si verifichi la guarigione, i pellegrini tornano alle loro case con la pace interiore e la forza necessaria per accettare la volontà del Signore.



[1]  Verbale comunitario del 28 aprile 1957 nel quale si afferma che “Collevalenza diventerà qualcosa di grande. Come Lourdes….nell’antico “roccolo” di Collevalenza sorgeranno tante costruzioni…vi saranno grandi pellegrinaggi, si rinnoveranno prodigi come a Lourdes…tutto ciò (però) quando la Madre non sarà più su questa terra”.


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mercoledì 21 marzo 2012

Le sante indulgenze - per accorciare la distanza tra noi e Dio

In questo post vi proponiamo uno stralcio sulle indulgenze della Chiesa cattolica tratto dal libro "Preghiere e devozioni per il cammino spirituale" di prossima pubblicazione. Il tema è importante ma non da tutti recepito. Le indulgenze permettono di accorciare le distanze fra noi e Dio, di scontare meno fuoco del Purgatorio e persino, in alcuni casi, di andare direttamente in Paradiso dopo la nostra morte. E' quindi uno strumento importantissimo ed utile del quale possiamo beneficiare per il nostro cammino verso la perfezione. Le indulgenze oltre che metterci al riparo dalla morte eterna, possono cancellare sia il peccato che la pena temporale dovuta per il peccato e restituirci lo stato di grazia perfetta delle anime elette, degli angeli del paradiso. Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta.


Quando commettiamo un peccato veniale o mortale siamo rei, nei confronti della giustizia divina, di colpe lievi o gravi a seconda della materia e della malizia con cui abbiamo messo in atto l’atto peccaminoso. Siamo perciò debitori nei confronti di Dio. La divina giustizia sancisce che il peccato mortale, se non confessato e perdonato, sia punito con la pena della dannazione eterna, mentre i peccati meno gravi possono essere riparati con atti di carità, preghiere, offerte di sacrifici, elemosine, atti di riparazione, suffragi, intercessioni.
Tutti i peccati quindi necessitano di una pena più o meno intensa da scontare, alcuni sono puniti con castighi eterni. Le pene dovute al peccato possono essere abbreviate ed anche annullate grazie alle indulgenze parziali o plenarie.
Le prime cancellano la colpa e abbreviano la pena  che l’anima deve sostenere durante la sua vita terrena o nella vita eterna (dopo la morte), le seconde cancellano del tutto sia la colpa che la pena dovuta per il peccato commesso.
Perché le indulgenze abbiano effetto, il peccato deve essere perdonato con la confessione sacramentale. E’ necessaria anche la contrizione che può essere più o meno intensa. L’atto di pentimento perfetto (grazia talvolta concessa da Dio) è di per se sufficiente a cancellare tutte le colpe e le pene che sussistono per i nostri peccati anche in mancanza di confessione sacramentale.

E’ interessante osservare ad esempio, che le indulgenze parziali sono ottenibili anche con la semplice preghiera quotidiana (del mattino, del giorno, della sera). Alcune di esse, come ad esempio il “Vieni spirito creatore” conferisce l’indulgenza plenaria in alcuni giorni dell’anno.
Anche il rosario recitato in gruppo o davanti al SS. Sacramento ottiene l’indulgenza plenaria a patto che alla fine della corona venga recitata una preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre.
In particolari periodi dell’anno (settimana dall’1 all’8 novembre festa dedicata ai santi e alla commemorazione dei defunti) sono concesse indulgenze plenarie a favore dei trapassati.
Nello speciale perdono di Assisi (il 2 agosto) viene concessa l’indulgenza plenaria a favore dei vivi e dei morti. In ciascun anno santo il Sommo Pontefice stabilisce che i fedeli possano lucrare le indulgenze plenarie previste dal canone ecclesiastico.
Maggiori informazioni su questo tema sono disponibili su sito www.preghiereonline.it  

venerdì 9 marzo 2012

Le varie forme della preghiera

In questo post voglio proporvi una parte della premessa del volume di prossima pubblicazione "Preghiere e devozioni - per il cammino spirituale" che sarà disponibile in edizione ebook e in versione stampata dal prossimo mese. Lo potrete prenotare direttamente su questo sito. Stiamo verificando la possibilità di metterlo a disposizione del pubblico con offerta libera o ad un prezzo particolarmente vantaggioso. Vi faremo sapere nelle prossime settimane. Nel frattempo gustatevi una riflessione sulle varie forme della preghiera.



Esistono molti modi di pregare. Vediamoli nel dettaglio:

1)  Preghiera di richiesta o intercessione: si rivolge a Dio per mezzo di un emissario o mediatore. La Vergine Maria è senza dubbio la più grande e conosciuta mediatrice di Grazie divine. Si dice che proprio dalle sua mani passino tutte le grazie che Dio concede ai suoi figli. Esistono però anche altri mediatori o intercessori. Possono essere i santi elevati agli onori degli altari, tutti gli spiriti angelici, incluso il nostro angelo custode, gli  uomini morti o viventi, purchè in Grazia di Dio. E’ necessario però chiarire quest’ultima affermazione e sottolineare che per uomini morti in Grazia intendiamo le anime che si trovano nel Purgatorio e che lì, scontano i loro debiti contratti con la giustizia divina a causa dei loro peccati. Esse possono intercedere per noi che viviamo sulla terra ma nulla possono per se stessi. E’ per questo che la Chiesa cattolica invita a pregare tanto per il suffragio delle anime purganti che dalla loro dimora di dolore e sofferenza possono fare tanti per noi, ma faranno ancora di più quando, proprio grazie alle nostre orazioni, riusciranno a varcare la soglia del Paradiso al quale bramano con tutto l’ardore.
2) Preghiera di lode: è la preghiera di adorazione e di lode, fatta per magnificare le grandezze del nostro Creatore, la sua bontà, la sua misericordia, il suo amore per le creature, la sua giustizia e riconoscere la nostra limitata condizione di uomini bisognosi del suo aiuto e del suo sostegno nei tortuosi percorsi della nostra esistenza terrena.
3)     Preghiera di ringraziamento: questo tipo di preghiera è fatta da chi desidera ringraziare il Signore per i tanti benefici concessi, per grazie di guarigione e liberazione, per la risoluzione di controversie e discordie in ambito familiare o sociale. Santa Teresa d’Avila amava molto ringraziare Dio per i beni concessi e le grazie spirituali. Ella diceva: “non abbiamo idea quanto il Signore conceda a chi si determina di percorrere le vie della santità. E quel poco che gli offriamo e sempre nulla se lo rapportiamo al molto che ci accorda”.


La Vergine Maria a Medjugorie, assicura che è necessario pregare per se stessi e per gli altri se vogliamo raggiungere la pienezza della vita, la quale si ottiene solo in Dio e nella sua benevolenza. La Madonna durante le sue apparizioni ricordava in modo accorato che “troppe anime vanno perdute perchè non c’è nessuno che si sacrifichi e preghi per loro”.

Noi siamo infatti accomunati da uno stesso destino, tutta l’umanità coopera, spesso a sua insaputa, alla realizzazione del progetto di Dio. Ogni azione buona contribuisce ad innalzare il benessere spirituale di tutti, come ogni azione cattiva lo abbassa. Quindi tutti noi siamo responsabili, in diversi gradi, al destino del mondo e al nostro stesso destino. Gloria o dannazione, felicità o sofferenza, dipendono solo da noi e dalle nostre libere scelte.    

LA SACRA BIBBIA INTERATTIVA

LA SACRA BIBBIA INTERATTIVA
La versione CEI