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"Chi salva un'anima, ha assicurata la propria alla felicità eterna" (Sant'Agostino).

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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona che faceva miracoli come Padre Pio

giovedì 25 agosto 2011

Cielo e inferno? Dipende solo da noi...


Vorremo trascrivere una parte di ciò che Gesù disse a Suor Consolata Betrone, morta nel luglio del 1956 in concetto di santità: “Consolata, sovente anime buone, anime pie e molto spesso anime a Me consacrate, con una frase diffidente feriscono l’intimo del mio Cuore: - Chissà se mi salverò? -
Apri il vangelo e leggi le mie promesse. Alle mie pecorelle ho promesso: - Io dò loro la vita eterna e in eterno non periranno e nessuno le strapperà dalle mie mani - (Gv. 10, 28). Hai capito, Consolata?
Nessuno può strapparmi un’anima...credimi Consolata, che all’inferno ci va chi lo vuole, cioè chi vuole veramente andarvi; perchè se nessuno può strapparmi un’anima dalle mani, l’anima per la libertà concessale, può fuggire, può tradirmi, rinnegarmi e passare quindi di propria volontà al demonio.
Oh, se invece di ferire il mio Cuore con queste diffidenze, pensaste un po’ più al Paradiso che vi attende!
Perchè non vi ho creati per l’inferno ma per il Paradiso, non per andare a far compagnia al demonio, ma per godermi nell’amore eternamente.
Vedi Consolata, all’inferno ci va chi vuole andarvi...
L’impenitenza finale l’ha quell’anima che vuole andare all’inferno di proposito e quindi ostinatamente rifiuta la mia misericordia, perchè Io non rifiuto mai il perdono a nessuno: a tutti offro e dono la mia immensa misericordia; perchè per tutti ho versato il mio Sangue, per tutti!
No, non è la moltitudine di peccati che danna l’anima, perchè Io li perdono se essa si pente, ma è l’ostinazione a non volere il mio perdono, a volersi dannare...
Vedi Benigna quel fuoco!...sopra a quell’abisso Io ho esteso, come un reticolato, i fili della misericordia, perchè le anime non vi cadano dentro. Quelli però che si vogliono dannare, vanno lì per aprire con le proprie mani quei fili e cadere dentro: una volta che vi sono dentro neppure la mia bontà li può salvare.
Queste anime sono inseguite dalla Mia misericordia più di quanto sia inseguito un malfattore dalla polizia, ma esse sfuggono alla Mia misericordia!
La porta della mia misericordia non è chiusa a chiave, ma è solo socchiusa: per aprirla basta toccarla un po’: anche un bambino la può aprire, anche un vecchio che non ha più forza.
La porta della mia giustizia, invece, è chiusa a chiave e l’apro soltanto a chi mi costringe ad aprirla, ma Io spontaneamente non l’aprirei mai!”.

Brano tratto da "La vita del mondo che verrà" di Beppe Amico. 

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