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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona che faceva miracoli come Padre Pio

sabato 12 marzo 2011

E se Dio si fosse "arrabbiato"? 2° parte

A completamento dell'articolo pubblicato ieri, vorrei precisare che non credo in un Dio vendicativo e dispettoso che punisce i suoi figli con catastrofi e terremoti. Egli è Onnipotente e tutto potrebbe, ma in se ha solo la potenza dell'Amore e proprio per questo può talvolta diventare impotente a causa della nostra libera volontà.
Ciò che accade nel mondo in queste ultime ore è qualcosa di terribile e misterioso, ma è anche il retaggio di condotte sbagliate da parte dell'uomo (inquinamento, abusi di vario genere, ecc.) è qualcosa che Dio nella sua prescienza aveva previsto. 
Sono fatti drammatici e tristi che certamente Dio non vuole, ma che permette facendo salva la nostra libertà. "L'amore - diceva Gesù a Padre Pio - si conosce solo nel dolore". Si tratta di una sofferenza non voluta ne richiesta da Dio, ma insita nella vita dell'uomo e che lo accompagnerà fino alla fine dei suoi giorni. Il dolore è un fastidio dal quale non potremo liberarci finchè siamo nel mondo, per quanti sforzi compia la scienza nel lenire la sofferenza di qualsiasi genere essa sia. 

Ma la grandezza di Dio sta nel permettere il male, la sofferenza, il dolore per un fine più alto che è quello della nostra redenzione.
Non avere un minimo timore di Dio, giudicare e  gettare sentenze non serve a nulla se non a ripiegarci su noi stessi e non progredire nella solidarietà e nel mutuo scambio. Essere pieni di rabbia e di rancore con chi può anche aver sbagliato non è, a nostro avviso, costruttivo e getta altra desolazione e sconforto sulle nostre vite già piene di sacrifici e tribolazioni. 
Qualsiasi atteggiamento di chiusura è qualcosa di terribile che ci impedisce di compartire (nel senso di com-patitre, ovvero patire con) il grande dono della libertà per costruire una civiltà piena di amore (quella tanto auspicata da Madre Teresa di Calcutta).
Il nostro Dio (a qualsiasi confessione religiosa appartenga) non desidera altro che la felicità degli uomini, la quale qualche volta passa attraverso percorsi misteriosi e contorti che alle volte ci scandalizzano ma che egli ha permesso per il nostro bene.

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