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"Chi salva un'anima, ha assicurata la propria alla felicità eterna" (Sant'Agostino).

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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona he faceva miracoli come Padre Pio

domenica 6 febbraio 2011

Il significato dell'umilità - di don Giuseppe Tomaselli

I patimenti

Il Signore non lascia mancare la croce ne’ ai cattivi ne’ ai buoni. Ai primi il soffrire serve a castigo dei peccati ed a mezzo di richiamo sulla buona via; ai secondi è fonte di merito per il Paradiso.
Il vero umile quando riceve una croce, sia una malattia, sia una disgrazia o una contrarietà, non si ribella a Dio, ma tutto facilmente abbraccia, dicendo: Signore, ho peccato! ... Merito questa croce, a motivo dei miei peccati! Abbiate pietà di me e datemi la forza di soffrire! - Chi può dire quali tesori per il Cielo guadagna, facendo così l'anima umile?...
Il superbo invece, se si trova nella sofferenza, si arrabbia e dice: Ma che cosa ho fatto a Dio, perché abbia a trattarmi così? Ho fatto bene nella mia vita! - Povero superbo, come si sbaglia davanti a Dio! ...

Umiltà col prossimo

L'umiltà con gli altri si pratica pensando bene di tutti e scusando quelli che sbagliano; non mormorando dei difetti altrui, anzi sopportandoli con pazienza; trattando con rispetto e cortesia tutti, anche i poveri, i rozzi e gli ignoranti; non usando parole sprezzanti coi dipendenti e persone di servizio; non disprezzando la compagnia di chi è di bassa condizione; finalmente, aiutando i bisognosi.
Facendo così, si diventa amici di tutti e naturalmente si è stimati e lodati con disinteresse.
Umiltà con se stessi.
Si pratica l'umiltà con se stessi, non soltanto riconoscendo la propria miseria, ma anche accettando con calma le umiliazioni. Un insulto, una mancanza di riguardo, un merito non riconosciuto, un favore ricambiato in male ... son cose che feriscono la superbia umana. L'umiltà ci fa scoprire tutto ciò con coraggio cristiano, pensando che per i nostri peccati siamo meritevoli di ogni umiliazione.
L'umiltà c'insegna anche a pregare per chi ci ha umiliati.
Ma come avere la forza di praticare l'umiltà in tal guisa (modo)? Tenendo presente l'esempio di Gesù Cristo!
Nelle umiliazioni pensiamo a Gesù quando era insultato, ingiuriato, sputacchiato e preso a schiaffi dai perfidi Giudei. Se Gesù, Figlio di Dio, innocentissimo, sopportò tante e sì gravi umiliazioni, noi Cristiani, essendo suoi
seguaci, sforziamoci d'imitarlo come facevano i Santi e così troveremo il riposo per le anime nostre.


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