Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001.

"Chi salva un'anima, ha assicurata la propria alla felicità eterna" (Sant'Agostino).

Guarda il video e ascolta la voce di Suor Pura Pagani

Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona he faceva miracoli come Padre Pio

giovedì 25 novembre 2010

Natuzza Evolo la mistica di Paravati

In questo post vorrei parlare un po' dell'amatissima Natuzza Evolo, o meglio mamma Natuzza come la chiamavano i suoi figli spirituali. Recentemente è stato trasmesso su Rete 4, un bel documentario che riassume la vita di virtù vissuta da questa grande nistica. Sono stati dati anche degli interessanti aggiornamenti riguardo al progetto della Chiesa che si stà costruendo a Paravati e che dovrà, stando alle raccomandazioni fatte adalla Madonna a Natuzza, contenere dalle 4.000 alle 5.000 persone.
Per parlare dell'anima bella di Natuzza vorrei citare un passo del libro: "La vita del mondo che verrà" di Beppe Amico, disponibile sia in versione ebook (scaricabile subito) che a copertina morbida a questo indirizzo: www.lulu.com/content/9353520 Buona lettura.


Contatti con i trapassati. Natuzza Evolo e i defunti

Nel corso della stesura dell’opera abbiamo accennato ad un personaggio scomparso da qualche anno in concetto di santità. Si tratta di Natuzza Evolo di Paravati, madre di famiglia esemplare, donna semplice  e molto pia. Fin dall’adolescenza avrebbe vissuto fenomeni soprannaturali e mistici, con frequenti visioni di Gesù e della Madonna, contatti con i santi e con le anime dei defunti. Donna senz’altro ricca di carismi, Natuzza Evolo avrebbe vissuto anche la passione di Gesù Cristo in determinati giorni dell’anno. Non solo, la donna avrebbe compiuto veri e propri viaggi dello spirito (bilocazioni), avrebbe parlato con gli angeli e in loro compagnia viaggiava in spirito per il mondo a portare conforto a coloro che soffrivano.
La genuinità delle manifestazioni di Natuzza Evolo che sono assolutamente spontanee, sono sottoscritte come dicevo anche da molti teologi degni di nota. A suo favore le testimonianze di molti studiosi di misitica, ma soprattutto le testimonianze dei devoti di Natuzza che hanno da lei ottenuto conforto, aiuto, guarigione interiore e fisica. Natuzza fino a una decina d’anni fa, prima che ricadesse nella malattia che già l’aveva colpita agli occhi, riceveva in media trenta persone ogni giorno. Per tutti aveva parole di conforto e speranza, a molti restituiva la voglia di vivere e il desiderio di ritornare a Dio, di percorrere la via integra della fede.


Monsignor Balducci e la vita del mondo che verrà

Monsignor Corrado Balducci da noi intervistato ci ha lasciato questa dichiarazione riguardo al tema di questo libro. Ha espresso un giudizio anche su Natuzza Evolo di Paravati: “Guardi, non mi faccia parlare di casi particolari, io voglio andare a casi nei quali ho una presunzione a favore della presenza del defunto. Se un Padre Pio mi dice che ha contatti con i morti...beh in questo caso c’è una vita di santità che può dimostrare che ciò che racconta Padre Pio è degno di fede.
Ora, quando si parla di Padre Pio, io sono propenso a credere, anche se non lo posso dimostrare scientificamente, che sia vero, posso avere una certezza cosiddetta morale, pratica, perchè Padre Pio era un uomo che professava le virtù cristiane in una maniera al di sopra del comune, quella che poi viene chiamata in termini ecclesiastici: la maniera eroica.
Così per altre persone come ad esempio Don Bosco, e mi lasci anche parlare di una persona vivente[1]. Se Natuzza che ha contatti  con i defunti...io non l’ho veduta, ma ne ho sentito parlare e ho visto alcune trasmissioni televisive e mi auguro di poterla incontrare...in questo caso sono propenso a pensare che ci sia il dito di Dio.
E questa esplicitazione divina non la vorrei usare troppo in persone che pur essendo buoni cristiani...lei comprende...io conosco alcune persone che hanno di questi contatti...ne conosco tre...e suggerisco loro: per favore non fate pubblicità, se potete non scrivete neppure libri, non parlatene; ma quando uno si presta ad alimentare con conferenze, con libri, con congressi della speranza...ma che speranza...la speranza è una virtù cristiana, non si tratta di sperare di parlare con i morti.
Chi pretende di far parlare la gente con i defunti, salvo il caso singolo che andrebbe studiato, ma in linea di massima tutti questi presunti contatti hanno una spiegazione naturale...si illudono di essere favorite in questo tipo di esperimenti...
Il Signore non lo dimentichiamo dice: “Beati coloro che crederanno senza vedere” ...ma se noi vogliamo toccare con dito, e pretendiamo che i nostri figli vengano dall’aldilà per tranquillizzarci o per assicurarci che veramente esiste una vita dopo la morte e magari sono in Paradiso...
Ma insomma…abbiamo fede nel Signore, preghiamo e facciamo suffragi, non cerchiamo questi mezzi, perchè su questa terra il prodigioso non è la regola con cui Iddio guida questo mondo cristiano”.
In merito ai contatti che Natuzza aveva con i defunti ecco ciò che disse lei stessa durante un’intervista:
“La gente che viene a trovarmi...mi domanda per i morti, se sono in Paradiso, se sono in Purgatorio, se hanno bisogno di preghiere o no, per consigli. I morti li riconosco se li ho visti per esempio due, tre mesi prima; se li ho visti un anno prima non li ricordo, ma se li ho visti da poco tempo li ricordo, attraverso la fotografia li riconosco. Dico dove si trovano, se sono in Paradiso, in Purgatorio, se hanno bisogno di preghiere, se mandano a dire qualche messaggio ai parenti.
Posso anche riferire loro messaggi dei vivi. Io vedo i morti dopo che sono deceduti da quaranta giorni. Le anime non dicono dove si trovano in questi quaranta giorni, non hanno mai parlato di questo. Ma loro possono essere al Purgatorio, o al Paradiso o all’inferno. Quanto al Purgatorio, dicono che lo fanno sulla terra, dove hanno vissuto e dove hanno commesso i peccati. Quanto al Prato Verde, esso è l’anticamera del Paradiso.
Tante volte  mi è capitato di dare la sedia ad un morto perchè non distinguo se è vivo o se è morto. Distinguo solo le anime del Purgatorio perchè sono sollevate da terra. Le altre invece no, le piglio per vive. Infatti quante volte dò loro la sedia e loro mi dicono:“Non ne ho bisogno perchè sono un’anima dell’altro mondo”. E poi mi parla del parente presente perchè tante volte capita che, quando viene, per esempio, una persona, è accompagnata dal fratello morto o dal padre che mi dice tante cose da suggerire al figlio. Io ripeto quello che sento...
Quando mi è stato possibile toccarli, ho sentito che la carne dei defunti è assai fredda come quella dei cadaveri. Le anime del Paradiso emanano spesso raggi luminosi e sono sempre lievemente sollevate da terra. Un giorno mi si presentò un morto, il quale mi disse di essere condannato al fuoco del Purgatorio. Vedendolo tutto contento e sorridente gli dissi: “Adesso capisco perchè sorridete: stando quì siete lontano dalle fiamme e dalle terribili pene!”. Lui rispose:“Ma le fiamme le porto addosso sempre, anche in questo momento che parlo con te”. “Ma sono fiamme che non bruciano, se bruciassero veramente non sareste così contento e sorridente. Non posso credere assolutamente a quanto mi dite”, e così dicendo cercai di avvicinarmi al defunto. Questi allora gridò: “Non ti avvicinare!” Essendo a pochi centimetri dal defunto e sentendo un forte calore dissi: “E’ vero!”. Nel pronunciare quella parola riportai una grave scottatura alla gola che il medico condotto del paese curò per oltre quaranta giorni” (Natuzza Evolo - la mistica di Paravati - Anna Maria Turi, pagg. 110, 111 - Ed. Mediterranee).
Le anime dei defunti confidano a Natuzza il loro stato spirituale nell’aldilà. Ecco una singolare testimonianza:
“...Soffro...per me non c’è speranza, sono condannato al fuoco eterno, per me non c’è speranza, sono per me sofferenze atroci, spaventose”(Natuzza Evolo op.citata pag.53).
Quell’anima era colpevole di aver rifiutato i sacramenti, persino in punto di morte.
Ed ancora:
“Sono condannato al fuoco del Purgatorio perchè nella mia vita non ho pensato che a divertirmi: ma mi ero confessato e pentito prima di morire...”(Natuzza Evolo, Op. citata pag.62).
Ecco alcuni dialoghi di Natuzza Evolo fra questa e l’altra dimensione:
“O voi che ci ascoltate, sappiate che quanto quì avviene è permesso da Dio; la ragazza (Natuzza) non è che uno strumento di cui Dio si serve per chiamarvi all’osservanza della Sua legge...
Sappiate che realmente in questa vita esistono il castigo e il premio per ciascuno, a seconda di come si è comportato nella vita terrena”...
Chiedete perdono a Dio con sincero pentimento dei vostri peccati mortali, commessi in mala fede, altrimenti andrete all’inferno...
Perchè non fate il precetto? Perchè non volete forse dare soddisfazioni ai Sacerdoti? In quel momento essi rappresentano Gesù Cristo e non vi deve interessare se siano difettosi...(Natuzza Evolo op. citata pagg.56,60).
Natuzza ha persino sentito delle voci dall’oltretomba che dichiaravano di essere dei Papi e che erano stati costretti a duri anni di Puragatorio per scontare i loro peccati terreni.


[1] Ai tempi dell’intervista Natuzza Evolo era ancora in vita.

NOVITA' EBOOK




Nessun commento:

Posta un commento

LA SACRA BIBBIA INTERATTIVA

LA SACRA BIBBIA INTERATTIVA
La versione CEI