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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona che faceva miracoli come Padre Pio

martedì 10 agosto 2010

Madre Teresa - Un eco alle parole del Papa e della Chiesa

In più occasioni Madre Teresa è stata l’eco delle parole di molti Pontefici. Ad esempio, ogni volta che Giovanni Paolo II parlava su temi importanti della fede, su questioni religiose o sociali, la piccola suora difendeva a spada tratta il suo pensiero.
Ella condivideva in pieno le sue parole e interveniva, quando si presentava l’occasione, per spiegare, delucidare, chiarire quei punti che più difficilmente potevano trovare accoglimento nella società.

Papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa furono grandi amici. Si incontrarono spesso e sono numerose le testimonianze fotografiche che ritraggono i due religiosi insieme.

Frequenti sono stati anche i viaggi del Pontefice a Calcutta. Nell’86 Papa Woytjla si recò nella Casa dei moribondi per condividere con i poveri la loro misera vita, per incoraggiarli e portare una parola di speranza a coloro che sono costretti, loro malgrado, a vivere un’esistenza ai margini, senza voce e diritti. Per Madre Teresa fu il giorno più bello della sua vita.
“La visita del Santo Padre  – presso la Congregazione della suora dei poveri - ha convalidato la missione di tutta la sua vita di servire Gesù “nel più penoso dei suoi travestimenti”[1].

Madre Teresa fu benvoluta e molto richiesta dai vertici ecclesiastici. La vollero in numerose occasioni ufficiali; il suo parere su questioni di fede o sociali era importante; durante le frequenti conferenze stampa gli occhi dei presenti erano catalizzati quasi sempre su di lei. Tutti ascoltavano con attenzione le sue illuminate deduzioni, le sue sapienti dissertazioni sui temi più disparati.

Nel 1975 venne scelta per diventare uno degli otto membri di una delegazione della Santa Sede al Congresso Mondiale delle Nazioni Unite. In quell’occasione, come in altre, pronunciò parole che toccarono gli animi, che conquistarono i favori di tutti coloro che l’ascoltavano.

La scrittrice Kathryn Spink afferma che “Madre Teresa veniva sempre più frequentemente invitata a partecipare a congressi della Chiesa, e ad altri convegni tra Chiese di differenti denominazioni. I punti di vista che esprimeva in tali circostanze erano sempre in completa conformità colla tradizionale dottrina della Chiesa cattolica romana che ella era chiamata a rappresentare, ma era anche capace di non tener conto dell’etichetta e delle attese convenzionali e di parlare con molta semplicità e a volte senza peli sulla lingua delle reali necessità che aveva incontrato nella sua esperienza diretta” (Op. cit. pagg. 194, 195).

Non ebbe mai paura e mai rifiutò di presenziare a qualche Congresso se aveva la certezza che questo era per la Gloria di Dio. E non si preparava mai discorsi, andava per lo più a braccio, anche se doveva incontrare personaggi importanti e parlare in circostanze complesse o difficili.

Prima di partecipare ai Congressi era solita passare molto tempo davanti al Tabernacolo. Si raccoglieva in preghiera per  ricevere la Sapienza che scende dai Troni Santi, la stessa che chiedeva Salomone in quella magnifica supplica contenuta nel libro della Sapienza (Sp. 9, 1-18).

Kathryn Spink afferma che “Una volta disse a Padre Van Exem[2] che prima di parlare andava in cappella, ci si tratteneva dieci minuti, e poi sapeva esattamente cosa dire[3] “I suoi discorsi - scrive ancora la Spink - erano semplici, a volte sgrammaticati, spesso ripetitivi, ma venivano direttamente dal cuore”[4].


[1] Egan, op. cit. pag. 12. 
[2] Padre Van Exem era uno dei suoi confessori. Un uomo di grande fede e generosità. Quando Madre Teresa dovette affrontare una difficile operazione chirurgica, pregò il Signore di risparmiare la vita della suora e di prendere la sua. La Madre poteva ancora fare del bene. Egli chiese a Dio questa grazia perché era sicuro che avrebbe ancora potuto servire nel mondo. Questo atteggiamento, che in teologia si definisce “sostituzione vicaria”, si può e si deve adottare quando lo Spirito Santo ci ispira a farlo. Gli esempi dei santi testimoniano l’uso frequente di questa pratica (Padre Pio, i pastorelli di Fatima, san Paolo, San Francesco, ecc.). La sostituzione vicaria, non sempre prevede uno scambio così importante ed impegnativo come può essere la vita. Ciascuno di noi pregando e soffrendo, ad esempio a favore di un ammalato, di una persona che non crede in Dio, può con le sue orazioni, ottenere un supplemento di grazie dal Cielo che possono essere utili per la guarigione di quel malato o la conversione di quel peccatore. 
[3]  Op. cit. pag. 209.
[4]  Ibidem, pag. 210.

ESTRATTO dall'ebook: 
"Madre Teresa - la santa dei poveri" di Beppe Amico
scaricalo da Lulu, una delle più grandi librerie on line.
Disponibile anche la versione pdf per il download immediato.



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