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"Chi salva un'anima, ha assicurata la propria alla felicità eterna" (Sant'Agostino).

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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona he faceva miracoli come Padre Pio

domenica 7 febbraio 2010

Come gli Angeli interagiscono con noi.

Invocare gli angeli è saggio e conveniente raccomandano i santi. Loro ne hanno avuto un’esperienza diretta e non si sono mai dimenticati di chiedere aiuto ai celesti personaggi. Infatti “L’angelo custode ha cura della persona affidata dal Signore; si mette a sua disposizione quando l’anima è in grazia di Dio e lo invoca di cuore. L’angelo è contento quando può rendere servizi particolari: dunque lo si faccia operare...”. (Ma gli angeli esistono davvero? - op.cit. pag.21).
Possiamo chiedere al nostro celeste protettore qualsiasi cosa, purchè questa rientri nell’economia divina. Soprattutto possiamo chiedergli di confortarci nelle prove della vita, di incoraggiarci, e di aiutarci affinchè ciò che ci sta a cuore abbia buon esito. Un’esame, un colloquio importante, un’occasione di lavoro, quando temiamo di non farcela da soli. In tutti questi casi possiamo chiedere aiuto agli angeli, che ci spianeranno e prepareranno le strade, senza interferire sul nostro libero arbitrio e osservando in tutto, quella che è la volontà di Dio.
L’angelo è incaricato dalla pietà divina di starci sempre a fianco, per tutta la vita. Può essere di particolare conforto alle persone che soffrono di solitudine e che conoscendo la realtà angelica, avranno la certezza di non essere mai sole.
Sono proprio gli angeli che ci conducono alla nostra ultima destinazione. Sono loro che ci accompagneranno dopo la morte nella dimensione spirituale, e sarà ancora il nostro protettore celeste a confortarci nelle prove della purificazione prima di arrivare in Paradiso.
“Se gli angeli custodi esistono, perchè vi sono tanti peccatori tra gli uomini? Perche’ gli angeli custodi non illuminano i peccatori? – si chiedono gli autori di questo libro.
La risposta è semplice: non basta che l’angelo custode dia buone ispirazioni, bisogna che siano ben accolte ed accettate.
Le persone che vivono in uno stato di familiarità con gli angeli, godono di favori eccezionali...
Basti pensare a Padre Pio che delegava all’angelo molti compiti e da lui riceveva ogni sorta di aiuto.
Gli angeli, raggi di luce scaturiti da Dio, avvolgono coloro che li amano e li invocano”.(Ma gli angeli esistono davvero? - op.cit. pag. 26).
Il nostro angelo custode – ci assicurano i santi - prega insieme a noi, a lui sono affidate tutte le orazioni che facciamo nella nostra vita. Egli si incarica di portarle davanti al trono di Dio come fiori profumatissimi che danno gloria al Creatore e meriti all’anima a lui affidata.
Si dice che l’angelo conti addirittura i nostri passi quando andiamo alla messa la domenica e che per ogni sofferenza patita nel nome di Gesù, riesca per mezzo della sua intercessione a cancellare i nostri peccati, al punto quasi da annullarli, se le opere di carità del suo protetto sono numerose.
Tutte affermazioni lusinghiere e confortanti, ma ciò che conta è la fede che ci mettiamo. Per comprenderlo citeremo un esempio che calza a pennello.
Quando desideriamo realizzarci nella nostra professione dobbiamo mettercela tutta, lavorare al massimo delle nostre possibilità, impegnarci con tutte le nostre forze. E per riuscire nel nostro intento come dobbiamo operare?
In un solo modo: credere a ciò che facciamo, avere fede e sicurezza nelle nostre possibilità, in una parola sola credere in noi stessi, credere che veramente quello che speriamo possa accadere. E quando questo succede, tutto va liscio e riusciamo a raggiungere gli obbiettivi.
La stessa cosa è con Dio. Credere e avere fede vuol dire credere e avere fede che il Signore potrà illuminarci e per mezzo delle nostre doti naturali compiere il progetto e la missione alla quale ci chiama per il bene nostro e delle persone che ci circondano.
La missione dell’angelo non cessa mai, eccettuato nel caso di morte del peccatore impenitente.
Naturalmente il suo celeste spirito di luce non lo segue certamente nella dimora dell’eterna pena.
In quest’ultimo caso, l’angelo, con rammarico abbandona la creatura a se stessa e alla sua libera volontà e viene impiegato per altri compiti. L’angelo condivide completamente il piano di Dio, anche se esso abbraccia dolore e sofferenza per la creatura affidata alle sue cure. Infatti i disegni del Signore sono incomprensibili agli uomini, che non comprendono in pienezza il valore della sofferenza; gli angeli invece penetrano completamente questo mistero per illuminazione divina e riescono a vedere nel dolore la conseguenza ultima del sacrificio, che da gloria a Dio e merito alla creatura che lo vive.
Anche dai mali del mondo Dio sà trarre bellezze e gioielli inestimabili, e l’angelo lo sà. Per questo condivide pienamente il progetto divino.
L’angelo non si contrista nemmeno davanti alle sofferenze del proprio protetto, perchè vede in quel sacrificio il frutto che ne deriverà nella vita eterna. Lo incoraggia, lo illumina, lo protegge e lo guida, ma sempre rispettando la sua libertà.
L’angelo “può fare di tutto. Naturalmente la sua azione a nostro favore è illuminata e guidata dai disegni di Dio. L’angelo non può per esempio, andare contro la nostra volontà. Se noi scegliamo di fare una cosa, l’angelo non può fermarci anche se sà che per noi è pericolosa, che potrebbe essere fatale alla nostra vita stessa…
Il libero arbitrio dell’uomo è un bene concesso da Dio, e che neppure Dio viola”.(Ma gli angeli esistono davvero? op.cit. pag.54).
Gli angeli godono del dono dell’ubiquità e mentre contemplano Dio e gioiscono della felicità celeste, aiutano l’anima loro affidata. Essi sono sempre in Paradiso, ma contemporaneamente anche accanto al loro protetto, per proteggerlo e custodirlo.
Testi tratti da: "Tra cielo e terra" di Beppe Amico" - Reverdito edizioni 1996

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