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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona he faceva miracoli come Padre Pio

mercoledì 22 luglio 2009

IL PECCATO SESSUALE GUADAGNA MAGGIORI ANIME AL DEMONIO

Non siamo noi a dirlo, ma i mistici di tutti i tempi.
San Giovanni Bosco insegnava ai suoi studenti quanto fosse importante la purezza del corpo e della mente. Nei suoi celebri sogni, vide lo stato di alcuni di loro inclini a cadere nel peccato contro la purezza. In particolare riferisce di aver visto alcuni studenti tra i tormenti dell'inferno, puniti severamente per le loro debolezze.

Vogliamo proporvi uno dei più celebri sogni del celebre sacerdote raccontati in un libro edito dalla Elledici che mette in evidenza la strategia con la quale il demonio riesce a condurre molte anime alla perdizione:
"La sera del 4 aprile 1869 Don Bosco raccontò ai suoi giovani un sogno che li impressionò vivamente.«Sognai — disse — di trovarmi in chiesa, in mezzo a una moltitudine di giovani che si preparavano alla confessione. Un numero stragrande assiepava il mio confessionale sotto il pulpito.Cominciai a confessare, ma presto vedendo tanti giovani, mi alzai e mi avviai verso la sacrestia in cerca di qualche prete che mi aiutasse. Passando vidi, con enorme sorpresa, giovani che avevano una corda al collo, che stringeva loro la gola.— Perché tenete quella corda al collo? — domandai —. Levatevela!E non mi rispondevano, ma mi guardavano fissamente.— Orsù — dissi a uno che mi era vicino —, togli quella corda!— Non posso levarla; c’è uno dietro che la tiene.Guardai allora con maggior attenzione e mi parve di veder spuntare dietro le spalle di molti ragazzi due lunghissime corna. Mi avvicinai per vedere meglio e, dietro le spalle del ragazzo più vicino, scorsi una brutta bestia con un ceffo orribile, somigliante a un gattone, con lunghe corna, che stringeva quel laccio.Volli chiedere a quel mostro chi fosse e cosa facesse, ma esso abbassò il muso cercando di nasconderlo tra le zampe, rannicchiandosi per non lasciarsi vedere. Prego allora un giovane di correre in sacrestia a prendere il secchiello dell’acqua santa. Intanto mi accorgo che ogni giovane ha dietro le spalle un così poco grazioso animale. Prendo l’aspersorio e domando a uno di quei gattoni:— Chi sei?L’animale mi guarda minaccioso, allarga la bocca, digrigna i denti e fa l’atto di avventarmisi contro.— Dimmi subito che cosa fai qui, brutta bestia. Non mi fai paura. Vedi? Con quest’acqua ti lavo per bene, se non rispondi.Il mostro mi guardò rabbrividendo. Si contorse in modo spaventoso e io scoprii che teneva in mano tre lacci.— Che cosa significano?— Non lo sai? Io, stando qui, con questi tre lacci stringo i giovani perché si confessino male.— E còme? In che maniera?— Non te lo voglio dire; tu lo sveli ai giovani.— Voglio sapere che cosa sono questi tre lacci. Parla, altrimenti ti getto addosso l’acqua benedetta.— Per pietà, mandami all’inferno, ma non gettarmi addosso quell’acqua.— In nome di Gesù Cristo, parla dunque!Il mostro, torcendosi spaventosamente, rispose:— Il primo modo col quale stringo questo laccio è con far tacere ai giovani i loro peccati in confessione.— E il secondo?— Il secondo è di spingerli a confessarsi senza dolore.— Il terzo?— Il terzo non te lo voglio dire.— Come? Non me lo vuoi dire? Adesso ti getto addosso quest’acqua benedetta.— No, no! Non parlerò, si mise a urlare, ho già detto troppo.— E io voglio che tu me lo dica.E ripetendo la minaccia, alzai il braccio. Allora uscirono fiamme dai suoi occhi, e poi ancora gocce di sangue. Finalmente disse:— Il terzo è di non fare proponimenti e di non seguire gli avvisi del confessore. Osserva il profitto che i giovani ricavano dalle confessioni; se vuoi conoscere se tengo i giovani allacciati, guarda se si emendano.— Perché nel tendere i lacci ti nascondi dietro le spalle dei giovani?— Perché non mi vedano e per poterli più facilmente trascinare nel mio regno.Mentre volevo domandargli altre cose e intimargli di svelarmi in qual modo si potesse render vane le sue arti, tutti gli altri orribili gattoni incominciarono un sordo mormorio, poi ruppero in lamenti e si misero a gridare contro colui che aveva parlato; e fecero una sollevazione generale. Io, vedendo quello scompiglio e pensando che non avrei ricavato più nulla di vantaggioso da quelle bestie, alzai l’aspersorio e gettai l’acqua benedetta da tutte le parti. Allora, con grandissimo strepito, tutti quei mostri si diedero a precipitosa fuga, chi da una parte e chi dall’altra. A quel rumore mi svegliai».C’è un proverbio che dice: « Un buon consiglio lo si riceve anche dal diavolo ». E qui il diavolo ne ha dato a Don Bosco uno che può fare anche per noi: « Osserva il profitto che i giovani ricavano dalle confessioni: se vuoi conoscere se li tengo allacciati, guarda se si emendano».
Il peccato che conduce maggiori anime all'inferno è quindi il peccato impuro. Lo afferma anche la Madonna a Medjugorie, lo ha detto ancher la mistica calabrese Natuza Evolo che dice di aver sentito la Vergine molto addolorata per i giovani che sono sull'orlo del precipizio, non solo per i numerosi peccati impuri, ma anche per i vizi della loro vita (alcol, droga, serate brave nei locali, ecc.).
Non che una sana seratadi divertimento non sia raccomandabile, ma c'è modo e modo per divertirsi. I giovani dovrebbero essere in grado di capire fino a che punto possono arrivare.

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