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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona che faceva miracoli come Padre Pio

mercoledì 27 maggio 2009

MISTICISMO E DONI STRAORDINARI

Ho sentito parlare di fenomeni mistici da molte autorevoli voci, tanto che ho pregato un amico studioso di darmi qualche delucidazione sull’argomento. Egli mi ha spiegato che per rapimento, alcuni studiosi, come Vittorio Marcozzi, intendono “il sollevamento del corpo umano, senza l’aiuto di nessun supporto”.1
Ma lo scrittore fa una distinzione ancora più dettagliata dei vari tipi di rapimento mistico, che invece l’amico studioso definisce come un distacco temporaneo vero e proprio dello spirito o dell’anima, dal corpo.
L’estatico - si afferma - è spesso protagonista di simili manifestazioni, che sono la sintesi della sua fede profonda e del suo rapporto unitivo con Dio. Il vero rapimento dello spirito è molto probabilmente solo di origine soprannaturale, mentre si possono definire di ordine fisico e fraudolento tutte le manifestazioni riscontrabili in particolari ambienti esoterici ed occultistici.
Infatti, in queste circostanze, sono stati scoperti numerosi casi di frode, soprattutto ad opera di “medium” che durante le sedute spiritiche pretenderebbero di mettersi in contatto con i defunti dell’altro mondo e di vedere il loro stato di beatitudine o di pena. Il cristiano deve fare molta attenzione e guardarsi bene da simili imbrogli.
Per ciò che riguarda invece il rapimento mistico, è chiaro che nel fenomeno che consideriamo divino, di ordine soprannaturale, possono talvolta intervenire anche quelle fenomenologie di ordine parapsicologico che hanno esiti fisici sulla materia, oppure di ordine psichico che hanno effetti sulla mente, come la telecinesi, cioè lo spostamento di oggetti senza l’aiuto di mezzi meccanici.
Il rapimento mistico non è però appannaggio dei soli mistici di estrazione cattolica, anzi la maggior parte degli studiosi e su questa posizione credo si possano trovare d’accordo tutti, ritengono che questo fenomeno possa verificarsi anche in altre dottrine ed altre correnti religiose.
E’ un fenomeno possibile - scrive il Marcozzi - “in seguito alla purificazione ascetica” che può essere ottenuta anche seguendo altre correnti religiose. Nelle dottrine dell’est infatti, questa peculiarità, è il punto d’arrivo per tutti i frequentatori del pensiero orientale.
Tuttavia si potrebbe fare un ulteriore precisazione; il Marcozzi sembra non distinguere il rapimento mistico dalla levitazione, che è il vero sollevamento del corpo dell’estatico durante uno slancio di puro amore verso Dio.
La levitazione ha caratteristiche differenti dal rapimento, perchè diversi possono essere i suoi effetti e le cause che la determinano. Nelle levitazioni, che si sono riscontrate anche in soggetti “profani” e che in molte circostanze esulano dal contesto religioso e sacro, mancano quasi completamente certe caratteristiche che invece sono frequenti nel rapimento estatico. Infatti in questi ultimi casi si riscontra spesso una luminosità particolare del corpo, che potrebbe assomigliare ad una sorta di trasfigurazione, anzi si può immaginare che nell’atto di sollevarsi, il corpo dell’estatico possa assomigliare ad un corpo glorioso e ciò potrebbe avvenire in rapporto alla perfezione spirituale del soggetto che vive il fenomeno specifico.
Qualcosa di simile avvenne a Cristo nel momento della trasfigurazione raccontata dagli evangelisti; certo è che il volto radioso di Gesù vero uomo, ma anche vero Dio, non può essere paragonato in santità a nessuna delle creature mortali, fosse anche la più perfetta e gradita al Signore.
Si sono riscontrati durante il rapimento di certi mistici anche dei raggi luminosi provenienti da una misteriosa fonte di cui non si conosce l’origine, ma che alcuni studiosi identificano come l’energia della potenza divina che scende dal Cielo. Forse per questo essa (la luce) arriva sempre dall’alto.
Circostanze analoghe vengono riscontrate nella cronaca dei racconti di veggenti che hanno visto apparire la Vergine Maria.
Questa meravigliosa figura di donna - è testimonianza degli estatici - appare circonfusa di luce bianchissima, caratteristica appunto dei corpi gloriosi. Similmente i mistici in preghiera o in meditazione, somigliano a corpi luminosi, nel momento in cui si verificano i fenomeni descritti. E’ forse un anticipo di come questo corpo e questo spirito, brilleranno nella beatitudine del Paradiso? E’ opportuno aggiungere che solo Gesù e Maria Santissima hanno un vero corpo glorioso. I Santi e le anime dei trapassati che sono state santificate, che hanno cioè terminato il pellegrinaggio e si trovano nella beatitudine, sono in attesa della glorificazione che avverrà solo nell’ultimo giorno, quando avverrà il Giudizio Universale, nel giorno in cui Dio pronuncerà la Sua parola definitiva su tutta la storia umana.
Il Marcozzi analizza poi quali siano le qualità del “rapito”, (il mio amico afferma invece di colui che è soggetto a levitazione) e molto giustamente osserva che “due condizioni sembrano comuni a tal genere di fenomeni: una mortificazione straordinaria e uno slancio d’amore divino. Nella mortificazione, i santi che furono soggetti al rapimento, si distinsero grandemente. Abbondano in digiuni, flagellazioni, rinunce, sacrifici d’ogni genere. E il rapimento avvenne, generalmente, in un momento d’amore più intenso”.
2
Sono molti gli episodi presenti nell’agiografia cristiana. Se vogliamo considerare solo i mistici cattolici che sono stati elevati agli onori degli altari, non possiamo non ricordare il grande Giuseppe da Coppertino che si sollevò da terra dal centro di una chiesa, volò per una quarantina di metri e andò ad abbracciare il tabernacolo posto sull’altare maggiore. Molte volte il fenomeno si riscontrava anche durante le sue omelie.
Per citare un’altra celebre santa, possiamo fare riferimento ai numerosi rapimenti di Santa Teresa
3 che non si possono definire vere e proprie levitazioni, anche se forse nei casi specifici i due fenomeni si potevano riscontrare contemporaneamente. Famosi sono i momenti in cui la mistica in rapimento dello spirito, ma col corpo fermo, visitò gli abissi infernali e le bellezze del Paradiso, come anche vide le pene di coloro che dimoravano nel Purgatorio.
Il Marcozzi scrive che la santa spesso raccontava di volersi opporre a questa forza misteriosa che la invitava ad uscire dal corpo: “A sì grande violenza specialmente trovandomi in pubblico e qualche volta anche in privato, temendo di essere vittima di qualche illusione, ho voluto spesso resistere, mettendo in opera tutte le mie forze. Alle volte riuscivo a qualche cosa, ma poi rimanevo così affranta che mi pareva di aver combattuto con un poderoso gigante. Altre volte invece, non approdavo a nulla. L’anima allora veniva trasportata; la testa ordinariamente la teneva dietro senza che la potesse trattenere, e sovente s’innalzava anche il corpo sino a non toccare più terra”.
4 E’ evidente, stando alla descrizione della santa, che i due fenomeni, quello levitativo e quello del rapimento, sono sostanzialmente distinti anche se fra essi connessi. Si possono verificare simultaneamente, ma possono anche determinarsi singolarmente e con caratteristiche che variano di volta in volta”.
Ho voluto approfondire a livello teorico simili questioni, per cercare di capire quanto ho avuto modo di sperimentare in prima persona e sono giunto alla conclusione che le modalità con cui queste manifestazioni avvengono cambiano da persona a persona a seconda della loro sensibilità, ma anche in relazione allo stato di perfezione spirituale o meno nella quale l’anima si trova.
Ci sono creature che hanno più bisogno di altre dell’aiuto di Dio e Lui si manifesta in modo più evidente, più prorompente, fino ad arrivare, alle volte, ad irrompere nella loro vita con segni soprannaturali di vario genere, anche se non c’è merito alcuno come nel mio caso.
Esistono delle persone che hanno un grado di coscienza poco sviluppato, pare non si siano formate completamente per ciò che riguarda le cose dello spirito, altre, invece, che sanno andar dritti per la loro strada senza intoppi particolari, sebbene tutti, chi in un modo, chi in un altro, tendiamo a deviare per le vie più facili e meno faticose, quelle che costano meno sacrificio ed impegno. In realtà le anime accorte ed attente, quelle che vigilano ad ogni istante, sanno che queste sono le vie che il demonio ci propone continuamente per portarci alla perdizione.
Dio, tuttavia, interviene sempre a favore della creatura per la sua grande Misericordia, per riversare su di lei tutto il Suo Amore e salvarla. Anche a chi ha sempre camminato autonomamente, Dio, quando ce n’è bisogno, dà le dritte giuste per non andare fuori dalla carreggiata.
Solitamente si tratta di operazioni che seguono le vie ordinarie e non serve che il Signore intervenga con fenomeni soprannaturali, perchè queste creature non ne hanno bisogno.
5 Viceversa, con alcuni, non essendo sufficienti le vie ordinarie, Egli usa quelle straordinarie. E il mio caso, credo, faccia parte di questa “strategia” di Dio.
Anche su questo punto ho fatto ricerche approfondite e lo stesso studioso poc’anzi citato, ha dato risposta a molte mie domande. Voglio proporvi questa breve riflessione così come l’ho sentita:
“Il fatto che il percipiente veda in modo confuso - affermava lo studioso - ma che nonostante tutto capisca con chiarezza in modo interiore la nuova situazione ultraterrena, fa ben comprendere che ciò è dovuto alla caducità dell’essenza materiale, alla forma umana decaduta, ferita dalla colpa originale che non ha una visione reale del bene e del male, che non sà compiere un discernimento corretto sulle cose dello spirito. Questa particolarità, se da una parte giustifica il peccatore, nel quale non si riscontra il deliberato consenso e la piena avvertenza dei suoi peccati, dall’altro, deve far riflettere su quale grande responsabilità abbia l’uomo nella cooperazione al progetto di salvezza, in particolare alla condivisione del disegno di salvezza personale.
Nel momento del sogno, il protagonista era ancora in vita, ciò che gli si presentava era un visione di tipo interiore. Egli vedeva con gli occhi dello spirito, ma il suo cuore pulsava con i muscoli del corpo umano ancora legati all’anima nella condizione terrena. E’ ovvio che la comprensione totale della rivelazione è limitata alle proprie facoltà, al suo grado di percezione personale. Ogni visione, seppur di provenienza divina ha questo limite. Essa non può essere compresa, nè spiegata nella sua completezza o nel suo significato profondo, per la finitezza della struttura umana limitata.
Ma Dio si svela all’anima quanto basta perchè possa raccogliere i frutti utili per la sua edificazione e per il suo cammino spirituale di salvezza.
Anche le rivelazioni e le visioni dei santi erano contraddistinte da questi limiti. Esse non potevano essere spiegate nella loro totale essenza spirituale, perchè la componente materiale impediva loro un autentico e completo processo di discernimento; tuttavia le manifestazioni erano chiare, distinte, perchè la santità di simili figure era notevolmente superiore a quella degli uomini comuni”.
Questo è quanto mi pare di aver capito da alcuni approfondimenti che, è bene dirlo, sono solo spunti di riflessione e non dogmi di fede: ma ritorniamo al racconto di quella notte.
1 Fenomeni paranormali e doni mistici, V.Marcozzi, pag.29 - Ed.Paoline.
2 Fenomeni paranormali e doni mistici, Vittorio Marcozzi - pagg.36,37 Ed.Paoline.
3 Santa Teresa d’Avila, la mistica spagnola.
4 Ivi, pag.37.
5 Anche se bisogna ammettere che Dio ci offre molti doni soprannaturali, come i Sacramenti, la preghiera che è mossa dai gemiti inesprimibili dello Spirito Santo, la S.Messa, che sono vie per le quali raggiungiamo l’unione filiale o soprannaturale con il Padre, il mezzo che ci ottiene di condividere con Lui la natura divina.
Tratto da "Sacro e profano" Copyright 2009 Beppe Amico.
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