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Novità - Suor Pura Pagani - la suorina di Verona he faceva miracoli come Padre Pio

giovedì 14 maggio 2009

LA MADONNA DELLE FONTANELLE

Montichiari e la Madonna delle Fontanelle

I fatti straordinari accaduti alla veggente Pierina Gilli, tra il ‘47 e il ‘66 sono poco conosciuti tra i cattolici, ma negli ultimi anni si sono così velocemente propagati che ora la piccola località di Montichiari in provincia di Brescia è meta di numerosi pellegrinaggi. I fatti di Montichiari e delle Fontanelle hanno dapprima sensibilizzato la coscienza spirituale assopita degli abitanti di quelle zone e delle province limitrofe, ma poi l’eco delle “meraviglie celesti” nella provincia lombarda si è estesa anche oltreconfine, arrivando addirittura in paesi come l’America e l’Australia.
Il 1966, fu l’anno in cui la Vergine Santissima si mostrò per la prima volta alla veggente in maniera visibile in località Fontanelle; infatti fino ad allora, le manifestazioni soprannaturali erano avvenute solo come locuzioni interiori o puramente come visioni nel Duomo di Montichiari.[1] Finalmente Pierina Gilli avrebbe conosciuto da Maria, quale sarebbe stata la sua futura missione e il motivo per cui apparve alle Fontanelle.
Maria Rosa Mistica per mezzo di quell’umile donna si era manifestata all’umanità affinchè il mondo trovasse pace e riposo dalle umane fatiche, ed anche guarigione fisica e spirituale all’acqua della fonte miracolosa delle Fontanelle. Il 17 aprile 1966 infatti, la Madonna dirà a Pierina: “...Il mio divin Figlio Gesù mi invia ancora una volta sulla terra di Montichiari, per portare Grazie copiose...”(Il Segno del Soprannaturale febbraio 1995, pag. 22 - Ed. Segno).
La Madonna precisa alla veggente che quella fonte è miracolosa e opererà per la grazia del Signore numerose guarigioni. La Vergine raccomanda a Pierina di portarvi sempre gli ammalati, perchè essi troveranno sollievo nelle proprie tribolazioni. 
“La mattina della Domenica 17 aprile 1966, Pierina Gilli ed una sua  amica, Lucia, si recarono alle Fontanelle di Montichiari per un “Appuntamento Speciale”. La Madonna SS. aveva invitato la veggente in quel luogo promettendo che le sarebbe apparsa visibilmente. In grande segreto le due donne giunsero alla piccola fonte. Durante l’attesa pregarono il S.Rosario e, per la viva commozione, le lacrime scendevano dagli occhi di Pierina.
A mezzogiorno esatto, ecco che iniziò a soffiare un venticello particolare, quasi di avviso.
Infatti proprio sopra la fonte si presentò la Madonna, Rosa Mistica, soffusa di luce  e di Grazia.
Pierina Gilli nel vederla disse: “Oh, finalmente siete venuta !”. Maria SS.Rosa Mistica, con un sorriso materno, rispose: “Il mio divin Figlio Gesù è tutto Amore...e mi ha inviata a rendere miracolosa questa sorgente...”.
“In segno di penitenza e di purificazione dai un bacio sul gradino...Gli ammalati e tutti i miei figli, prima di prendere, o bere l’acqua, chiedano perdono al mio Divin Figlio con un bel bacio d’amore” (Il Segno del soprannaturale ibidem pag. 22).
Esiste infatti una scala rudimentale, dove Pierina e la Madonna sarebbero scese. La veggente fu invitata a baciare ciascun gradino in segno di penitenza e purificazione.
Questa scala è una sorta di Via crucis per tutti coloro che vi si recano in pellegrinaggio. Su di essa la Madonna stessa avrebbe posato il suo piede e molte grazie e numerosi prodigi si sono riscontrati proprio in rapporto a quella “scalinata santa”.
Maria Rosa Mistica dice a Pierina di prendere del fango e di lavarsi nell’acqua della fonte; ed indica il significato di questo gesto che corrisponde  al lavaggio dell’anima e alla purificazione dalla sozzura del peccato commesso dai figli di Dio. Esso diviene fango per l’anima, ma può trovare refrigerio e purificazione presso la fonte miracolosa delle Fontanelle. E questo è un elemento che si riscontra anche nell’apparizione di Lourdes, quando Bernadette si cosparge il viso di fango e poi si sciacqua alla fonte miracolosa indicatagli dalla Madonna.
Le apparizioni di Maria Rosa Mistica, alle Fontanelle furono quattro, (17 aprile, 13 maggio, 9 giugno, 6 agosto 1966) ma successivamente a questi fatti straordinari, l’autorità ecclesiastica del luogo vietò alla Gilli di recarvisi e la veggente, solo qualche tempo dopo, riuscì a trasferirsi in una casa vicino a Montichiari costruita e donata alla pia donna da alcuni devoti.
Ma la Vergine Maria, Rosa Mistica, che ha avuto e continua ad avere uno speciale significato soprattutto per i consacrati del Signore, nonostante le restrizioni della Chiesa, non abbandonerà mai questa figlia prediletta e la visiterà nell’intimo della sua casa, lasciandole messaggi e confortandola affinchè riesca a compiere la sua missione.
Il messaggio di Maria Rosa Mistica è rivolto principalmente ai sacerdoti. Nel suo diario, la veggente spiega con dovizia di particolari il significato dei messaggi mariani e i simbolismi legati a questa apparizione, le tre rose, rosse (simbolo di preghiera), bianche (simbolo di sacrificio), gialle (simbolo di penitenza) ed invita i suoi figli prediletti ad inserire nelle pie pratiche religiose, anche la comunione riparatrice che avrebbe dovuto costituire un appuntamento spirituale a vantaggio di tutte le anime, da celebrarsi il 13 ottobre di ogni anno.[2]
Ed in questa particolarità, nei fatti di Montichiari e delle Fontanelle, si riescono a scorgere alcune affinità con il messaggio di Fatima per mezzo del quale la Madonna aveva invitato il mondo alla comunione riparatrice nei primi sabati di cinque mesi consecutivi.
Tuttavia un’altra affinità profetica con il messaggio di Fatima si può scorgere nell’apparizione di Montichiari-Fontanelle, quando la Madonna disse a Pierina il 13 maggio 1966,[3] durante la sua seconda apparizione:”...Il mondo va in rovina; ho ottenuto ancora misericordia, e per questo Mi ha inviata (Gesù) nuovamente a Montichiari a portare le Grazie del Suo Amore...Per salvare l’umanità occorre fare preghiera...sacrificio...penitenza!”(Il Segno del Soprannaturale op.cit. pag.23).
Nelle apparizioni di Montichiari e Fontanelle c’è un’altra curiosa corrispondenza con il messaggio di Fatima ed il Pontefice di allora: Paolo VI che era originario proprio di Montichiari. La Madonna, infatti aveva lasciato dei messaggi proprio per lui durante l’apparizione del 6 agosto, ed aveva fatto menzione a Fatima in quella del 9 giugno dicendo: “Quanto desidererei che questo grano diventasse...pane eucaristico...in tante comunioni riparatrici!”(Il Segno del Soprannaturale op.cit. pag. 23).
Maria Rosa Mistica desiderava poi che questo grano venisse portato a Fatima proprio il giorno 13 ottobre per diffondere nel mondo la comunione riparatrice.
Sarebbe qui troppo lungo descrivere la vita e l’opera di Pierina Gilli, chissà se potremo occuparcene in qualche altra pubblicazione!
Mentre infatti mi accingevo a consegnare alle stampe quest’opera, don Cornelio Bertagnolli, un caro amico sacerdote di Bolzano (da me intervistato anche a proposito di una pubblicazione su Padre Pio), l’11 maggio ‘96, durante una visita, mi consegnò i diari completi della veggente, accompagnati da una serie di documenti e fotografie eccezionali. Mi disse che era stato uno dei suoi direttori spirituali per lungo tempo. Mi accordai di approfondire questo aspetto in una successiva intervista
Prima di raccontarvi come sono venuto a conoscenza dei fatti di Montichiari-Fontanelle, desidero dire che le apparizioni sono articolate in due serie. La prima risale al 1947 e agli anni seguenti a Montichiari, nel Duomo, la seconda è quella relativa alle Fontanelle di cui ho già detto. Ed eccoci al racconto che mi riguarda.
 Prima di chiudere questo capitolo vogliamo darvi un’anticipazione di alcuni messaggi che La Madonna diede a Pierina. Sono tratti dal suo diario. Solo un piccolo assaggio in anteprima; la storia e i messaggi, a Dio piacendo, più estesamente in una prossima pubblicazione.
Ecco la visione dell’inferno, raccontata da Pierina Gilli nel suo diario:
“Una spaventosa lotta ebbi con tre orribili demoni che continuamente mi insidiavano, mi spaventavano, mi battevano duramente in tutte le parti del corpo, le lividure erano visibili a tutti. Non sapevo più dove mi trovassi, invocavo aiuto, cercavo sostegno e scampo presso le due Reverendissime suore che mi assistevano. Ora saltavo nel letto...ora mi gettavo in terra, trascinandomi dietro le due suore per fuggire agli assalti dei demoni che volevano portarmi via...
 Dopo un momento di tregua chiusi gli occhi, ma quando li apersi attratta da insoliti rumori, vidi una moltitudine di demoni che mi si avvicinavano, minacciosi con l’intento di portarmi via...Sembravano contenti, soddisfatti per la battaglia sostenuta!...Presa da un grande spavento abbracciai la Suora e mi trascinai presso la Reverendissima Madre invocando aiuto e protezione...Rimasi come priva di sensi. D’un tratto mi sentii trasportata in un recinto estesissimo che sembrava non avesse confini e mi si presentò una visione spaventosa...Oh Dio! Esclamai...che s’avanza...quale spavento...è l’Inferno...Mi sentii priva di forze...senza sostegno.
Innanzi a me era un lampeggiare immenso di fiamme, sentivo l’odore nauseante e fetido dello zolfo e un calore vivissimo che per quanto fossi lontana dal fuoco, sembrava mi soffocasse. Invocai il Signore e la Madonna, non reggevo più...mi sentivo piegare su me stessa. Vidi in quell’immensa turba di demoni che tutti avevano le ali, anche quelli che mi avevano tormentato, mentre prima li avevo visti senza.
In mezzo alle fiamme vidi le anime dannate quasi trasparenti, così che si potevano benissimo distinguere le loro vesti e i loro volti.
Le anime dannate si dividevano come in tre schiere diverse che prendevano somiglianze dai tre demoni che mi avevano tormentato nell’ultimo periodo di sofferenza....”(Diario Pierina Gilli, copia originale trascritta dal suo confessore e direttore spirituale: Padre Taddeo Laux)...

Testi tratti da: "Ipotesi su Fatima" di Beppe Amico - Recerdito edizioni 1997.
Copyright 1997 - TUTTI I DIRITTI RISERVATI 




[1] Nella primavera del ‘96, mi recai in pellegrinaggio a Montichiari e visitai anche il Duomo del piccolo centro. In quell’occasione constatai lo scetticismo persino dei sacerdoti del luogo. Domandai ad uno di essi, dove la Madonna era apparsa. Sapevo che era scesa dalla cupola del Duomo ed era arrivata fino al centro della Chiesa, ma volevo conferma da uno dei preti che erano presenti quel giorno (ricordo che si celebravano le prime comunioni). Il religioso mi guardò con un moto compassionevole, dicendomi: “Ciò che si racconta non è vero, la Madonna non è mai apparsa quì”. E pensare invece che Rosa Mistica è venuta proprio per i sacerdoti, i suoi amati consacrati.
[2] L’indicazione della data ci ricorda l’ultima apparizione di Fatima.
[3] Si noti come anche il giorno (13) costituisca una analogia con l’apparizione di Fatima.

4 commenti:

  1. Sono molto contento di questo articolo. Ho abitato a Lonato, pochi KM dalla Madonna delle Fontanelle. Noi la chiamiamo "rosa mistica". Sono sempre stato devoto e posso testimoniare che ho ricevuto da lei molte grazie. Anche mia sorella Damiana anni fa, immergendosi in una vasca presso la fonte delle Fontanelle, è ritornata a camminare bene. Aveva avuto un incidente e zoppicava. Grazie alla Madonna delle Fontanelle.
    Un saluto a tutti.
    Giuseppe

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  2. buon gg ho letto e riletto questo "articolo" e nn riesco ancora a capire perchè i preti e lo scrivo in minuscolo abbiano PAURA ha dichiarare la VERITà a sto punto mi vien da pensare che abbiano paura di perdere il loro potere sulla gente.Altro nn posso pensare e un gRAZIE DI CUORE ALLA MADRE DI GESu CRISTO CHE SI é INCARNATO X SALVARCI

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  3. ma i diari originali di Pierina Gilli sono stati editi integralmente? li ha ancora lei?

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  4. L'ultima apparizione. Il 6 agosto 1966.
    Nasce nel giorno del Salvatore colui che porterà l'acqua. Medjugorje sarà dove sgorgherà l'acqua miracolosamente attesa dal mondo intero. Il primo luogo, oggi poco conosciuto è Montechiari, la Madonna delle fontanelle. La Madonna ha voluto spostarsi a Medjugorje. Presto vedremo chi è il nato nel giorno del Salvatore.

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