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lunedì 4 maggio 2009

IL TERZO SEGRETO DI FATIMA

ANCORA POLEMICHE E DUBBI


I commenti della stampa

In questi ultimi anni, le vicende di Fatima, sono tornate prepotentemente in auge. A distanza di più di nove anni dalla diffusione del cosiddetto Terzo segreto, c’è chi sostiene che quello pubblicato sia solo una parte del testo lasciato dalla Madonna ai tre pastorelli. Qualcuno parla di un quarto segreto. Vediamo alcuni stralci dai più autorevoli quotidiani ed i commenti di noti giornalisti.   

Per il “Corriere della sera” Vittorio Messori il 21 novembre 2006, scrive: Una parte dei messaggi sarebbe stata nascosta per ragioni diplomatiche - Fatima, c'è un «quarto segreto» da rivelare.

L’introduzione del giornalista è tagliente, l’ipotesi avanzata da Messori, se fosse vera, potrebbe sconvolgere tutto il panorama della storia cristiana contemporanea.

Scrive ancora Messori: “Nel suo nuovo libro Antonio Socci rettifica le accuse di dietrologia che lui stesso aveva mosso in passato: solo parziali i testi svelati.

Il noto biografo di Fatima Antonio Socci era convinto che le vicende della cova de Iria si fossero concluse con la pubblicazione del testo del terzo segreto nel maggio del 2000. A chi sosteneva che qualcosa era stato celato dalla gerarchia ecclesiastica, aveva risposto con durezza, ma poi esaminate le ragioni dei dubbiosi, decise di ritrattare la sua versione e in un libro dal titolo “Il quarto segreto di Fatima”. Socci è convinto, scrive Messori – che la parte rivelata del segreto (quella del «vescovo vestito di bianco» che cade ucciso «da fucilate e frecce») sia autentica, ma costituisca solo un frammento. Nella sua interezza, il messaggio conterrebbe parole terribili sulla crisi della fede, sul tradimento di parte della gerarchia, sugli eventi catastrofici che attenderebbero la Chiesa e, con essa, l'umanità intera…”.

Ed insiste sulla pubblicazione parziale del testo del tanto discusso “Terzo segreto” tanto da essere convinto che “…nel 2000 si sarebbe fatto ricorso a un escamotage: rivelare una sola parte del testo, facendo credere per giunta che si riferiva al passato. Gli altri contenuti sarebbero stati svelati «non esplicitamente bensì implicitamente», in omelie, discorsi, documenti di Papa Wojtyla e del prefetto della Fede. Che chi poteva intendere, intendesse”.

 

Che dire di simili ipotesi?, si domanda Messori tirando in ballo il suo celebre libro intervista con Giovanni Paolo II e l’autorevole “Rapporto sulla fede” che raccoglie un colloquio con Ratzinger su molti temi della fede. Messori afferma che quelle pubblicazioni sono oggetto di semplicistiche e facili deduzioni da parte di Socci che affidandosi al senso di una parola “dunque”, o di una intonazione di una frase, pare voglia mettere in bocca agli intervistati conclusioni che non gli competono. Facciamolo spiegare meglio al Messori: “…i riferimenti a Fatima sparsi nel colloquio con Giovanni Paolo II sono scrutati con la lente, per individuarvi eventuali significati sottaciuti, quasi in codice. Come dicevo, una simile esegesi di quei libri è stata (ed è tuttora) praticata da molti, nel mondo intero, talvolta con un accanimento maniacale. Colgo, dunque, l'occasione permettere in guardia da simili analisi, che non sono giustificate dalla genesi di quelle interviste, soprattutto quella con il futuro Benedetto XVI”.

Non vogliamo qui alimentare e dare corpo alle ombre, ne porci nel mezzo di una diatriba tra firme celebri del giornalismo italiano. La nostra intenzione è quella di informare nel modo più corretto possibile, cercando di fornire elementi credibili a sostegno o smentita delle tesi che andremo a proporre. 

Ma vediamo la versione di controparte, quello di Antonio Socci che dalle pagine di  “Libero” del 12 maggio 2007 scrive:

“Chissà perché il cardinal Bertone si è cacciato in questo guaio mettendo nei pasticci il Vaticano. Personalmente dovrei essere strafelice che il Segretario di Stato (quindi il numero 2 della Chiesa) abbia pubblicato un libro, “L’ultima veggente di Fatima”, per ribattere al mio “Il quarto segreto di Fatima”. E’ un unicum. Neanche Dan Brown ha avuto un tale onore.


Evidentemente quelle mie pagine devono scottare molto. Al prelato è scappata la frizione perché – con tanti saluti alla carità cristiana – inveisce contro di me: le mie sarebbero “pure farneticazioni”, la mia inchiesta farebbe il gioco “dell’antica massoneria per screditare la Chiesa”. E “mi meraviglio” aggiunge minacciosamente il cardinale “che giornalisti e scrittori che si proclamano cattolici, si prestino a questo gioco”. Infine mi dà del “mendace”, sarei uno che “mente sapendo di mentire”…

Per arrivare velocemente al nocciolo della questione diremo che la diatriba ccesa tra Socci e Bertone riguarda le critiche mosse dal prelato nei confronti del “Quarto segreto” di Socci.  Sentiamo la versione del giornalista e poi daremo spazio anche a quella del Cardinale:
”…il famoso “terzo segreto” di Fatima – scrive - contenente la profezia di ciò che dovrà accadere alla Chiesa e al mondo nel futuro prossimo, è stato pubblicato per intero nel 2000?

Socci era convinto che quello pubblicato nel 2000 fosse il testo integrale del terzo segreto, ma poi, afferma: “…mi sono reso conto che i fatti dicevano il contrario. Ne ho dovuto lealmente prendere atto, dichiarandolo e rilevando un quantità incredibile di “buchi” e contraddizioni della versione ufficiale. Essendo il Terzo Segreto un mistero che da decenni ha prodotto una vera psicosi sui mass media (e perfino fra governi e servizi segreti), un testo profetico di enorme importanza per i cristiani (e per i nostri anni futuri), un testo accreditato dalla Chiesa che ha riconosciuto la più importante apparizione mariana della sua storia, ho segnalato la necessità di chiarire – da parte del Vaticano – tutti gli enormi “pasticci” della versione ufficiale o di pubblicare il testo nascosto (come chiede una recente Supplica al Papa di Solideo Paolini). A Bertone, che da monsignore ebbe una parte da protagonista nella pubblicazione del segreto fatta nel 2000, chiesi un colloquio nel corso dell’inchiesta. Pur conoscendomi bene, me lo negò e anzi si attivò subito per pubblicare un libro di risposta al mio. Come poi ha fatto in questi giorni (il 13 maggio 2007 è il 90° anniversario delle apparizioni).
L’acrimonia di Socci è evidente e si chiede perché il mistero si infittisce sempre più. Noi no sappiamo se il celebre giornalista abbia ragione o no. Questo lo sa solo Dio, noi, lo ripetiamo ci limitiamo ad informare per cercare di capirne di più. Non entreremo nei particolari della diatriba tra Socci e Bertone e di rimando con il Vaticano. Le polemiche non servono a granchè, se non a gettare altre ombre e sospetti, ad alimentare dubbi e a dare corpo ad equivoci e scandali. La carità di Cristo ci impone, ad un certo punto, di fare punto veramente e abbandonare tutto alla Divina Provvidenza. Se Socci è un cattolico dovrebbe ben sapere che un atteggiamento duro ed intransigente non giova che a fare il gioco dell’avversario e non certo la volontà di Dio. Se quel Dio che tanto professiamo la domenica dunate la messa ha permesso, avrà un suo fine misterioso che non spetta a noi sondare. Accettiamo con umiltà senza ribellioni. Questo atteggiamento potrà apparire una forma di rassegnazione incoerente alla società d’oggi, ma in realtà è la rassegnazione cristiana alla quale tutti siamo chiamati per incamminarci verso Dio.

Ma prima di fare punto sul serio, vediamo che cosa il Vaticano ha risposto alle polemiche di Socci. Il Giornale di Roma il 22 settembre 2007 titola «Non esiste un quarto segreto di Fatima». Vediamo alcuni passaggi di quell’articolo: «Non mi era mai passato per la testa che esistesse un “quarto segreto”. Nessuno me lo ha detto né io ho affermato una cosa del genere». Con queste dichiarazioni…l’arcivescovo Loris Capovilla, l’ex segretario di Giovanni XXIII, è intervenuto sui misteri del segreto di Fatima. È stato uno dei passaggi cruciali della presentazione del libro L’ultimo segreto di Fatima scritto dal cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato. Il libro-intervista di Bertone ricostruisce i passaggi che hanno portato alla pubblicazione del testo e il significato del messaggio lasciato dall’apparizione ai tre pastorelli nel 1917, oltre a contenere il ricordo degli incontri avvenuti tra lo stesso cardinale e suor Lucia dos Santos, la veggente scomparsa nel 2005.

All’appuntamento si era presentato anche Antonio Socci, autore del libro “Il quarto segreto di Fatima”, al quale non è stato permesso intervenire. Egli ha presentato una registrazione di Mons. Loris Capovilla, che avrebbe detto: «Oltre alle quattro paginette c’era anche qualcos’altro, un allegato, sì». Parole che avvalorerebbero la tesi dell’esistenza di un secondo foglio con l’interpretazione del segreto...”.

Ed ecco il famigerato “quarto segreto” di Fatima di cui si fa un gran parlare e cioè quella parte che sarebbe stata nascosta o celata del Terzo segreto di Fatima. Verità o propaganda scandalistica ai soli fini commerciali? Non potrebbe essere questa la parte non rivelata del segreto? Un testo che tutti noi già conosciamo e che fin dagli anni ’60 circola come l’autentico Terzo segreto di Fatima. Leggiamolo nuovamente e poi sentiamo alcune testimonianze a sostegno e altre contro questa tesi.  

TERZA PARTE del Segreto (non ufficiale) –  Quarto Segreto di Fatima?

Non avere timore, cara piccola. Sono la Madre di Dio, che ti parla e ti domanda di rendere pubblico il presente Messaggio per il mondo intero. Ciò facendo incontrerai forti resistenze.

Ascolta bene e fa attenzione a quello che ti dico:

Gli uomini devono correggersi. Con umili suppliche, devono chiedere perdono dei peccati commessi e che potessero commettere. Tu desideri che io ti dia un segno, affinchè ognuno accetti le Mie Parole che dico per mezzo tuo, al genere umano.

Hai visto il prodigio del Sole, e tutti, credenti, miscredenti, contadini, cittadini, sapienti, giornalisti, laici, sacerdoti, tutti lo hanno veduto. Ed ora proclama a Mio Nome:

Un grande castigo cadrà sull’intero genere umano, non oggi, ne domani, ma nella seconda metà del secolo XX. Lo avevo già rivelato ai bambini Melania e Massimo, a “La Salette”, ed oggi lo ripeto a te, perchè il genere umano ha peccato e calpestato il Dono che avevo fatto. In nessuna parte del mondo vi è ordine, e Satana regna sui più alti posti, determinando l’andamento delle cose. Egli effettivamente riuscirà ad introdursi fino alla sommità della Chiesa; egli riuscirà a sedurre gli spiriti dei grandi scienziati  che inventeranno le armi con le quali sarà possibile distruggere in pochi minuti gran parte dell’umanità. Avrà in potere i potenti che governano i popoli, e li aizzerà a fabbricare enormi quantità di armi. E, se l’umanità non dovesse opporvisi, sarò obbligata a lasciare libero il braccio di Mio Figlio. Allora vedrai che Iddio castigherà gli uomini con maggiore severità che non abbia fatto con il diluvio.

Verrà il tempo di tutti i tempi e la fine di tutte le fini, se l’umanità non si convertirà: e se tutto dovesse restare come ora, o peggio, dovesse maggiormente aggravarsi, i grandi e i potenti periranno insieme ai piccoli e ai deboli. Anche per la Chiesa, verrà il tempo delle Sue più grandi prove. Cardinali, si opporranno ai Cardinali; Vescovi ai Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle Loro file, e a Roma ci saranno cambiamenti. Ciò che è putrido cadrà, e ciò che cadrà, più non si alzerà. La Chiesa sarà offuscata, e il mondo sconvolto dal terrore. Tempo verrà che nessun Re, Imperatore, Cardinale o Vescovo, aspetterà Colui che tuttavia verrà, ma per punire secondo i disegni del Padre mio.

Una grande guerra si scatenerà nella seconda metà del XX secolo. Fuoco e fumo cadranno dal Cielo, le acque degli oceani diverranno vapori, e la schiuma si innalzerà sconvolgendo e tutto affondando. Milioni e milioni di uomini periranno di ora in ora, coloro che resteranno in vita, invidieranno i morti: da qualunque parte si volgerà lo sguardo, sarà angoscia, miseria, rovine in tutti i paesi.

Vedi? Il tempo si avvicina sempre più, e l’abisso si allarga senza speranza. I buoni periranno insieme ai cattivi, i grandi con i piccoli, i Principi della Chiesa con i loro fedeli, e i regnanti con i loro popoli. Vi sarà morte ovunque a causa degli errori commessi dagli insensati e dai partigiani di Satana il quale allora, e solamente allora regnerà sul mondo, in ultimo, allorquando quelli che sopravviveranno ad ogni evento saranno ancora in vita, proclameranno nuovamente Iddio e la Sua Gloria e lo serviranno come un tempo, quando il mondo non era così pervertito.

Va, mia piccola, e proclamalo. Io a tal fine, sarò sempre al tuo fianco per aiutarti”.

 “Alla luce di questo messaggio - rilevo da un foglio di evangelizzazione - si comprendono i numerosi “segni” fra cui lacrimazioni da immagini di Gesù e Maria e apparizioni della Vergine SS. in tutte le parti del mondo.

Sappiamo bene quanto ci è costato non aver corrisposto al Messaggio del 1917. Purtroppo continuiamo a rimanere sordi agli inviti del Cielo. Ma la Mamma Celeste non si stanca di richiamarci.

Medjugorje, 1981. Dal 24 giugno 1981 la Madonna appare a sei giovani ai quali ha affidato un messaggio per l’umanità, identico a quello di Fatima.“L’onnipotente è addoloratissimo per i vostri peccati. Convertitevi presto e aiutate gli altri a convertirsi. Riconciliatevi con Dio e fra voi.

Perdonate, amate i vostri nemici, pregate per loro. Prendete sul serio i miei richiami. Pregate molto e col cuore; invocate lo Spirito Santo che vi illumini; partecipate attivamente alla S.Messa; confessatevi una volta al mese (quando non ci sono peccati gravi); confessatevi bene, non per abitudine per poi restare sempre gli stessi. Confessate anche i più piccoli peccati, perchè anche il minimo peccato nel momento dell’incontro con Cristo vi farà soffrire; fate la Comunione ogni giorno; recitate il Rosario o almeno 7 Pater, Ave e Gloria e un Credo. Fate sacrifici: digiunate il venerdì a pane e acqua; rinunciate alla TV, che vi ha distrutti, e ai vari piaceri; fate elemosine.

Concederò grazie speciali a chi prega, digiuna, apre il cuore a Dio e ai fratelli. Molti cristiani vanno in Chiesa ma sono infedeli. Vi supplico salvatevi dall’inferno. Sono la vostra Mamma e voglio aiutarvi.- Avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno potete allontanare le guerre e le calamità naturali.

Se sapeste quanto vi amo, piangereste di gioia.”

Ci sono alcune versioni di questo testo che a lungo è stato considerato come versione diplomatica, ma nulla esclude che possa trattarsi della versione originale o di una parte di essa. Del resto, nessuno, ne Lucia di Fatima, l’ultima veggente scomparsa nel 2005, ne la Chiesa ha mai parlato di questo testo nelle fasi tanto importanti della pubblicazione del Terzo segreto nel maggio del 2000. Nessuno ha mai affermato a chiare lettere che si tratta di un falso.

La versione più accreditata, anche se c’è chi la ritiene apocrifa, è quella di Padre Agostino Fuentes. Ne esiste un’altra leggermente diversa, ma nella sostanza identica (cambia solo per alcune parole, ma il concetto è lo stesso), che fu pubblicata da un editore tedesco Luis Einrich, che sostenne di averla ricevuta da ambienti diplomatici americani ed inglesi nel quale circolava già da tempo. Egli la pubblicò nel 1963 e poi successivamente nel ‘70 in una versione più ampliata. In merito a quanto venne stampato da Einrich, Lucia dall’eremo della sua cella fece sapere, per mezzo del Vescovo di Leiria, che per ciò che riguardava la parte in cui si descrivevano catastrofi e guerre, ella poteva affermare che quelle parole non erano state dette dalla Madonna nel 1917.

Esistono una miriade di altri messaggi simili. Ultimamente, soprattutto negli ultimi anni ‘90, c’è stata una vera e propria invasione di profezie e rivelazioni apocalittiche.

Riguardo a queste manifestazioni, Papa Giovanni si poneva in una posizione di prudenza, a metà tra un ragionevole dubbio e l’accettazione con cuore aperto.

Possiamo dire che le rivelazioni private sono possibili, rientrano certamente in un certo tipo di economia divina. A Dio tutto è possibile, ci sembrerebbe di mettere dei limiti alla sua Onnipotenza se non ammettessimo che può manifestarsi anche per questa via.

Don Marcello Farina, da noi sentito a proposito, afferma: “E’ sufficiente il Vangelo, lì c’è tutto. La Madonna dice spesso che i tempi sono gravi, che dobbiamo vigilare, che dobbiamo convertirci. Tutto questo lo disse anche Gesù ai suoi apostoli e per mezzo dei sacri testi possiamo leggerlo noi stessi”.

Ancora riguardo ai misteri 

Il professor Ferrari del Gris di Bologna sostiene che il testo del “Quarto Segreto[2]” è apocrifo, cioè falso e pervaso da molte ambiguità così come è equivoco ed ingannevole anche il testo della presunta lettera che avrebbe mandato Suor Lucia a Padre Fuentes nel 1958 e che vi proporrò più avanti.

Dio ci ha dato un grande dono: il libero arbitrio, la libera volontà di seguirlo o ignorarlo.

Ricordiamoci sempre che o siamo con Dio o contro di Lui.

Vittorio Messori afferma che “scegliere è doloroso; ma vivere è scegliere: come gli esami  della celebre commedia, anche le scelte non finiscono mai”. E poi si domanda: “ma quale scelta, quale dottrina o meglio quale Cristianesimo”, quasi ammettendo che molte sono le chiese, ma una è la via che conduce alla Chiesa di Dio. Quindi,“quale cristianesimo?, è la domanda immediata. Quale scegliere tra le molte confessioni, chiese, sette ciascuna delle quali giura di essere la custode, autorizzata dall’Alto, della “vera” interpretazione del vangelo? Quale prendere sul serio...Ci piace far chiarezza immediata - continua ancora Messori - togliere ogni sospetto di ambiguità. Ecco subito, allora, in umiltà ed onestà: è al messaggio e alla prassi cattolici che guarderemo, seppur consapevoli e rispettosi delle altre teologie cristiane” (Scommessa sulla morte, Vittorio Messori, pag.203, Società editrice internazionale Torino).

Non vogliamo convincere nessuno, sia beninteso, ma semmai, citando ancora Messori condividere con loro una verità più alta (rif.pag.26,Sei “Ipotesi su Gesù”). Non dobbiamo forzare nessuno, in quanto ciascuno percorre la sua strada sorretto dalla grazia. Per ogni cosa c’è il suo tempo. Del resto lo dice molto chiaramente anche il Libro di Qoelet nel capitolo 3: “Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo...”(3,1).

Ciò che determina la scelta però è la nostra libera volontà, grande dono del Signore nelle mani dell’uomo che può usarla per il bene o per il male. Il buon uso dipende solo da noi.

Non è saggio, nè utile aspettare, dar tempo al tempo, stordirsi nelle cose del mondo. Saggio piuttosto è colui che misura il tempo e fa ogni cosa per la Gloria di coLui che l’ha creato.

Gesù stesso ci mette in guardia: “Attenzione, verranno molti falsi profeti...e li riconoscerete dalle loro opere.”(Mt.24 - 4,5), ricordiamo l’ammonimento di San Pietro: “il demonio è come un leone ruggente in cerca di chi divorare, resistetegli fermi nella fede”(1 Pt, 5 -8,9).



[2] La parte che alcuni riterrebbero non pubblicata, nascosta, omessa.

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LA SACRA BIBBIA INTERATTIVA

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